Uso e abuso dei fitofarmaci, nasce la commissione di studio delle problematiche
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VITERBO - L’istituzione formale avverrà in prefettura il 17 giugno alle 17. La commissione nasce in relazione alla necessità di definire le linee guida sulle modalità con le quali gestire l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle varie colture della provincia.

VITERBO – In relazione alla necessità di definire le linee guida sulle modalità con le quali gestire l’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle varie colture della provincia, attraverso il contributo di conoscenza e professionalità fornito da altre amministrazioni, dall’Università ed enti di ricerca e di individuare al contempo linee strategiche di lungo periodo che permettano la definizione di programmi di intervento, per il coordinamento e la valutazione dei risultati conseguiti nei settori inerenti la protezione delle piante e delle produzioni in modo congiunto e condiviso con tutti i soggetti coinvolti, questa prefettura ha costituito un organo collegiale denominato “Commissione di studio sulle problematiche derivanti dall’uso e abuso dei fitofarmaci” che costituirà un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti.

La commissione, presieduta dal prefetto o da suo delegato vede come componenti: Danilo Attard Barbini dell’Istituto superiore di sanità, Pietro Paris e Dania Esposito dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Marco Avanzo del comando del gruppo carabinieri forestale di Viterbo, Giuseppe Paduano del dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Cinzia Morgia del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria e Leonardo Varvaro dell’Università degli Studi della Tuscia.

L’istituzione formale della commissione di studio e l’avvio dei relativi lavori, avverranno in prefettura, sala Coronas, il 17 giugno alle 17.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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