
VITERBO – Multe ai genitori con l’auto in sosta a piazza Fontana Grande all’uscita di scuola. Uno di loro ha scritto alla redazione de La Fune, mettendo in evidenza la complessità della situazione.
“Cos’è la capacità di discernimento? Vediamo. Se, ad esempio, all’orario d’uscita da scuola (vista la carenza/inesistenza dei mezzi di trasporto pubblici…), i genitori con tanta buona pazienza e volontà aspettano i propri figli in Piazza Fontana Grande, e un imbecille qualsiasi chiama i vigili, non è che questi devono essere inviati a spron battuto da chi ha ricevuto la “spiata”, o da chi li “comanda”, come se ci fosse in atto una rapina; e i vigili, poi, non è che, una volta arrivati sul posto, devono iniziare subito ad elevare multe a chi ben rappresenta le proprie esigenze.
Esigenze, ovviamente, tutte inascoltate. Ciò è scorretto sotto ogni punto di vista, a partire già da chi ha dato ascolto a telefonate “anonime”, ammesso, poi, che siano vere, e dal non aver tenuto conto dell’orario di uscita da scuola; né del fatto che i genitori, ripeto, data la carenza o inefficienza dei mezzi di trasporto (e dire che si parla tanto di scuola, trasporti, agevolare le famiglie… ecc.ecc. tutte chiacchiere, falsità…) provvedono in proprio.
Ecco, la capacità di discernimento è quella dote che porta a discernere intanto la delazione, poi le esigenze reali dei CIttadini italiani nel tempo e nello spazio (uscita da scuola, sosta momentanea…). E pur tuttavia, se chi riceve telefonate anonime, chi comanda e chi giunge sul posto manca di tale capacità, bisogna che ce l’abbia almeno chi sta sopra tutti questi personaggi. Dico, la capacità di discernimento.
E chiedo: ma chi di dovere, ha capito che quando un genitore accompagna e va a riprendere i propri figli a scuola lo fa anche per risolvere gravissime carenze delle istituzioni pubbliche e di chi mal amministra il territorio? Istituzioni e amministratori che – messi insieme – e dico purtroppo, non sono in grado di organizzare servizi adeguati per gli studenti italiani? A maggior ragione in questo periodo di pandemia? E allora, che dimostrassero di avere almeno un po’ di buonsenso”.


















