Urcionio: oggi alla Camera dei Deputati Bernini sollecita risposte dal Governo
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Il deputato del Movimento 5 Stelle tornerà a chiedere al Ministro dell’Ambiente Galletti cosa intende fare il Governo per accertare le cause dello sversamento scoperto da Viterbo Civica nelle scorse settimane

L’inquinamento dell’Urcionio torna ad essere citato in Parlamento. Il deputato del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bernini in settimana, forse già oggi, tornerà a chiedere al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti cosa intende fare il Governo, tramite le forze dell’ordine locali, per accertare le cause dello sversamento scoperto da Viterbo Civica nelle scorse settimane.

Massimiliano Bernini aveva già depositato lo scorso 20 aprile una interrogazione scritta insieme ad altri deputati del Movimento 5 Stelle. Un’interrogazione che non ha ancora avuto risposte ed è per questo motivo che il deputato vetrallese ha deciso di ribadire a voce l’interrogazione al Ministro.

Durante il sopralluogo il deputato insieme al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis aveva riscontrato la presenza di uno strato di melma nera misto a schiuma stagnante superficialmente proprio sotto al ponte pedonale della via Francigena e nel punto in cui il torrente Freddano salta nel fiume Urcionio una schiuma biancastra.

Bernini insieme ai suoi colleghi aveva indicato al Ministero l’esistenza del depuratore gestito da Talete Spa a monte della zona. Date queste premesse Bernini e gli altri hanno chiesto al Ministro “quali iniziative intenda avviare per individuare le cause dello sversamento e nell’immediato per scongiurare il rischio ambientale”.

Il fiume Urcionio sfocia a sua volta nel fiume Marta che lungo il suo corso attraversa zone agricole ed aree d’interesse naturalistico, sfociando poi nel Mar Tirreno all’altezza di Tarquinia.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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