Uomo vive in una grotta a Capranica
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Più volte si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza a causa di comportamenti alterati.

CAPRANICA – C’è un uomo che, da tempo, sta vivendo in una grotta nel territorio del comune di Capranica. La segnalazione è arrivata alla redazione de La Fune – Il Giornale dei Viterbesi. “Negli ultimi tempi a Capranica si è resa evidente una situazione che non può più essere ignorata – ci scrivono -. In una grotta del paese vive stabilmente un uomo senza fissa dimora: dorme in un sacco a pelo e accende fuochi all’interno per cucinare e riscaldarsi.

Più volte si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza a causa di comportamenti alterati. La situazione è ormai nota a molti cittadini.
A rendere questa vicenda ancora più triste è il fatto che la situazione sia stata già segnalata a una consigliera di opposizione, la quale — riteniamo — avrà informato il primo cittadino. Eppure, ad oggi, tutto è rimasto invariato. Questo immobilismo lascia sgomenti e alimenta un senso di abbandono che non riguarda solo l’uomo che vive nella grotta, ma l’intera comunità. Ci chiediamo: cosa si aspetta a intervenire?

Non si tratta solo di una questione di decoro o sicurezza pubblica, ma prima di tutto di tutela della persona. Quest’uomo avrà una famiglia, una storia, dei diritti. Lasciarlo vivere in queste condizioni significa abbandonarlo a sé stesso. Intervenire non significa reprimere, ma prevenire. Significa agire prima che la marginalità diventi emergenza, prima che il disagio si trasformi in tragedia o in un episodio grave. Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile? Un incidente, un incendio, o peggio ancora un fatto che poteva essere evitato? Chiediamo alle istituzioni competenti di attivarsi quanto prima, coinvolgendo i servizi sociali e sanitari, per trovare una soluzione dignitosa e sicura per tutti”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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