Uomo di 80 anni carbonizzato, incendio devasta un'area di tre ettari tra campagne e bosco

GROTTE DI CASTRO - Un uomo perde la vita all'interno di un vasto incendio che ha mandato già in fumo tre ettari di bosco e terreni coltivati nel territorio di Grotte di Castro, nell'area di Tojena. Chiesto anche l'intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento delle fiamme.
GROTTE DI CASTRO – Un uomo perde la vita all’interno di un vasto incendio che ha mandato già in fumo tre ettari di bosco e terreni coltivati nel territorio di Grotte di Castro, nell’area di Tojena. Chiesto anche l’intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento delle fiamme.
Il rogo è partito intorno all’una e mezza. L’uomo, 80 anni, avrebbe provato a spegnere le fiamme. E’ stato ritrovato carbonizzato, come la sua auto utilitaria. Potrebbe essere stato stroncato da un malore e quindi raggiunto dal fuoco. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Gradoli, la Protezione Civile, la Polizia Locale, i Carabinieri e i Sanitari del 118.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















