Uomo di 80 anni carbonizzato, incendio devasta un'area di tre ettari tra campagne e bosco
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GROTTE DI CASTRO - Un uomo perde la vita all'interno di un vasto incendio che ha mandato già in fumo tre ettari di bosco e terreni coltivati nel territorio di Grotte di Castro, nell'area di Tojena. Chiesto anche l'intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento delle fiamme. 

GROTTE DI CASTRO – Un uomo perde la vita all’interno di un vasto incendio che ha mandato già in fumo tre ettari di bosco e terreni coltivati nel territorio di Grotte di Castro, nell’area di Tojena. Chiesto anche l’intervento dei mezzi aerei per lo spegnimento delle fiamme. 

Il rogo è partito intorno all’una e mezza. L’uomo, 80 anni, avrebbe provato a spegnere le fiamme. E’ stato ritrovato carbonizzato, come la sua auto utilitaria. Potrebbe essere stato stroncato da un malore e quindi raggiunto dal fuoco. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Gradoli, la Protezione Civile, la Polizia Locale, i Carabinieri e i Sanitari del 118. 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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