Un'ora di parcheggio gratis, i numeri raccontano un flop: 42mila stampati, 18mila distribuiti e 2.733 utilizzati
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VITERBO – Regalare un’ora di parcheggio per risollevare i numeri delle presenze nel centro storico sembra non essersi rivelata una grande strategia. I numeri parlano chiaro: 42mila ticket stampati, 18mila distribuiti ai commercianti per darli ai clienti e 2.733 utilizzati. E’ lo stesso assessore Elena Angiani a mettere nero su bianco in una nota che i 41.200 biglietti erano una “dotazione ampia pensata a garanzia della copertura del primo periodo 1 ottobre 2025 / 20 gennaio 2026”.

Ci sembra di capire che pensassero di mettere “su piazza” 41.200 ticket e in realtà ne sono serviti 2.733. A Palazzo dei Priori insomma hanno sopravvalutato di venti volte l’idea. Questo accade quando si inseguono le “mosche nel barattolo dell’opposizione” e si arriva a condividere l’allucinazione che c’è un calo di presenze in centro perché le persone non vogliono pagare qualche euro di parcheggi. Quando si dà troppo peso alle parole di chi ritiene che a Viterbo il parcheggio costi troppo e ancora oggi chiede di abbassare le tariffe. Quando si governa pensando di potere strizzare l’occhio alla demagogia e ottenere un buon pane, salvo poi scoprire che il pane appunto fosse muffo.

Oggi è possibile chiedere altri ticket. Così chi non li aveva chiesti può farlo attraverso modulistica rintracciabile sul sito del Comune.

Riportiamo la dichiarazione dell’assessore Angiani: “Nel corso della prima fase sono stati stampati complessivamente 41.200 ticket da Francigena. Una dotazione molto ampia, pensata a garanzia della copertura del primo periodo 1 ottobre 2025 / 20 gennaio 2026, al fine di valorizzare al massimo l’accesso e la fruizione del centro storico durante le festività natalizie. Oltre 18.000 ticket sono stati distribuiti agli operatori economici tra consegne effettuate dal Comune e dalla stessa Francigena. I ticket utilizzati sono stati 2.733. Si tratta di accessi effettivi e incentivati che hanno generato presenze nel parcheggio del Sacrario e, di conseguenza, nel centro storico”.

Interessanti anche quelle di Nunzi, che giustamente rivendica un Natale di successo ma ci tiene dentro a forza il tema dei ticket di parcheggio gratuiti: “Il grande successo del Natale a Viterbo – afferma il consigliere delegato ai rapporti con le imprese Marco Nunzi – ha dimostrato in modo evidente che il centro storico può essere fortemente attrattivo e molto frequentato grazie a un insieme di strategie a tutto campo che vedano protagoniste, con l’amministrazione comunale, anche tutte le realtà economiche, culturali e associative presenti. Durante tali settimane il parcheggio del Sacrario è stato costantemente utilizzato e la presenza di cittadini e visitatori è stata significativa, segno che quando ci sono eventi, iniziative e occasioni di qualità, il centro risponde.

Questo non significa non lavorare sul tema parcheggi, ma consapevoli che, come il Natale 2025 ha dimostrato, le persone, i turisti, i consumatori, scelgono il centro storico se trovano motivazioni per farlo. La misura della prima ora gratuita rappresenta uno strumento ulteriore a disposizione delle attività economiche e dei cittadini, che si affianca alle altre azioni messe in campo per rafforzare l’attrattività del centro storico”.

“L’amministrazione a fine agosto farà un ulteriore monitoraggio sull’iniziativa, senza alcun tabù“ concludono Angiani e Nunzi.

Si ricorda che, per gli esercenti già aderenti alla prima fase, non ci sarà bisogno di rinnovare la richiesta. I nuovi ticket, validi per tutto il 2026, saranno distribuiti appena concluso il periodo di adesione per le nuove attività.

Ricordiamo che questo giornale lanciò anche un invito ai viterbesi a non utilizzare i ticket, ritenendo la mossa sterile e uno sperpero di denaro pubblico. Grazie ai molti viterbesi che hanno condiviso il nostro pensiero.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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