Un'ondata di critiche su Italdata: la rabbia dei viterbesi per la confusione Orvieto-Viterbo
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La confusione tra Viterbo e Orvieto ha generato rabbia da parte di molti cittadini che si sono sentiti presi in giro anche a fronte dell’investimento fatto.

Una montagna di recensioni negative e critiche sulla pagina Facebook di Italdata Spa, la società che ha ridisegnato il sito web del Comune di Viterbo. Il sito, già considerato non all’altezza delle aspettative da molti cittadini, è stato lanciato venerdì mattina e fino a domenica ha ospitato anche una immagine del duomo di Orvieto sulla testata.

La confusione tra Viterbo e Orvieto ha generato rabbia da parte di molti cittadini che si sono sentiti presi in giro anche a fronte dell’investimento fatto. Il portale è infatti costato 20.000€. Sulla pagina Facebook di Italdata così si sono scatenati i viterbesi che hanno espresso in massa recensioni a 1 stella su 5, il minimo possibile. Riferito ai fatti di questi giorni c’è anche un 5 su 5, ma è ironico.

Alle critiche (qui) Italdata Spa ha provato a rispondere, generando ancora altri commenti: “Ci scusiamo per il problema causato.. L’immagine errata, è dovuta ad un errore tecnico per un collegamento ad un archivio sbagliato. Abbiamo sostituito l’immagine. Vi ringraziamo per la pronta segnalazione”.

Luca. “Complimenti per la vostra preparazione in materia di geografia!”

Mariano. “Un lavoro offensivo”.

Alderico si dispiace che non ci siano voti inferiori a 1 su 5: “Peccato non poter dare 0 stelle”.
Cristina. “Sito del Comune di Viterbo imbarazzante non solo per l’errore dell’inserimento dell’immagine di Orvieto ma anche per la qualità delle immagini tutte. “Discutibile” anche il progetto grafico se mai ce ne sia uno”.

Michele. “Spero che l’amministrazione come minimo vi chieda i danni”.

Fuori dal coro, ironizza Riccardo: “5 stelle per aver saputo riaccendere la curiosità dei viterbesi che si rifiutavano di accedere al sito del Comune”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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