Uno studio odontoiatrico di qualità e innovazione, la nuova sfida del dottor Claudio Taglia
Claudio Taglia
CNA 800x120
VITERBO - Dopo venti anni da primario al Maxi Facciale di Belcolle e tanta esperienza maturata nel tempo il dottor Claudi Taglia ha deciso di affrontare una nuova sfida, nel segno dell'innovazione e della qualità. Da questa ambizione è nato lo Studio Odontoiatrico Claudio Taglia. 

VITERBO – Dopo venti anni da primario al Maxillo Facciale di Belcolle e tanta esperienza maturata nel tempo il dottor Claudi Taglia ha deciso di affrontare una nuova sfida, nel segno dell’innovazione e della qualità. Da questa ambizione è nato lo Studio Odontoiatrico Claudio Taglia. 

Uno studio dentistico moderno, dotato delle migliori tecnologie, e all’avanguardia per offrire cure dentali efficaci e minimamente invasive. Uno spazio curato nei dettagli, che affaccia su una delle piazze più belle di Viterbo come è piazza della Rocca. Strumenti tecnologici di ultima generazione per la diagnostica digitale. Lo studio offre tutti gli ordinari servizi e prestazioni del settore ma si differenzia per l’ambizione di diventare un’eccellenza italiana nella realizzazione degli impianti dentali, utilizzando tecniche avanzate. 

Abbiamo incontrato il dottor Taglia per farci raccontare questo ambizioso progetto.

Dopo tanti anni di lavoro di grande livello all’ospedale di Belcolle che cosa significa l’apertura di questo nuovo studio?

“In tanti anni ho acquisito un’esperienza di altissimo livello per quello che riguarda tutte le patologie del distretto cranio-facciale e nello specifico nelle ricostruzioni post trauma delle arcate dentali. Il motivo per cui mi sto dedicando a questa nuova avventura professionale è che le sfide più sono difficili, dal punto di vista medico, e più mi appassionano”.

A chi intende rivolgersi?

“Mi voglio dedicare principalmente, oltre alla cura delle normali patologie odontostomatologiche, a quei pazienti che purtroppo non riescono ad avere una protesi fissa perché le condizioni anatomiche del mascellare superiore e inferiore non lo consentono. Una branca della riabilitazione protesica d’avanguardia, di ultima generazione, che può dare una speranza di sorriso e soprattutto di masticazione nei pazienti dove non è possibile agire in maniera tradizionale”.

Queste tecniche d’avanguardia in cosa consistono?

“Si tratta di griglie al titanio preformate, che vengono elaborate tramite un software, inserite sul mascellare superiore e inferiore. Il vantaggio è che nella stessa seduta noi possiamo riabilitare il paziente in 24 ore e procedere a una riabilitazione totale. Così facendo si evitano tutti quei percorsi chirurgici che sono indispensabili per la ricostruzione ossea del mascellare e della mandibola. Tutto questo naturalmente in sedazione per vincere il timore della poltrona odontoiatrica”.

Un centro dove saranno praticate quindi nuove tecniche?

“Sì esattamente. Il senso di questa avventura che mi sta appassionando è che oltre alla riabilitazione complessa vorrei creare anche un centro di formazione per tutti gli addetti ai lavori per potergli dare possibilità di vedere e conoscere nuove metodiche per una riabilitazione complessa”.

 

 

 

VISITA IL SITO DELLO STUDIO

 

 

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
domenicale post
asvis 2
POST FB 01
monastero interno
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Onda