Università della Tuscia, 3 milioni per far rinascere i laboratori distrutti
Unitus Riello
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Dal Consiglio regionale uno stanziamento straordinario per ricostruire il cuore della ricerca agraria e ambientale a Viterbo.

ROMA – Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge 217/2025, inserendo nel testo finale uno stanziamento di 3 milioni di euro destinato al ripristino e alla riqualificazione dei laboratori del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università della Tuscia, a Viterbo, gravemente danneggiati dall’incendio del 4 giugno scorso.

Una risposta concreta e condivisa a un colpo durissimo inferto a uno dei centri di ricerca più importanti del territorio. I fondi, distribuiti tra il 2025 e il 2027, serviranno non solo per rimettere in funzione i laboratori, ma anche per l’acquisto di attrezzature scientifiche, strumentazioni tecnologiche e interventi infrastrutturali.

Si tratta di un risultato avviato con un emendamento da 1 milione di euro proposto dal gruppo PD, poi ritirato per confluire in un intervento più ampio, sottoscritto trasversalmente dal Consiglio regionale. Una scelta che punta a tutelare un polo di eccellenza, pilastro per la formazione, la ricerca applicata e lo sviluppo dell’intero territorio della Tuscia.

Una risposta che arriva con rapidità, e che per una volta dimostra che quando la politica sceglie di essere unita e concreta, può incidere davvero.


Ricostruzione Facoltà di Agraria, Rotelli: “Da Regione risposta concreta e lungimirante”

“L’approvazione in Consiglio regionale del finanziamento di 3 milioni di euro per la ricostruzione dei laboratori dell’ex Facoltà di Agraria rappresenta una risposta concreta, tempestiva e lungimirante da parte della Regione Lazio”. Così il deputato Mauro Rotelli commenta con soddisfazione l’emendamento presentato dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini e Giulio Zelli, a seguito del grave incendio che ha colpito il dipartimento dell’Università della Tuscia lo scorso mese di giugno.

“Un plauso al presidente Francesco Rocca, all’assessore Giancarlo Righini e all’intera Giunta per la sensibilità istituzionale dimostrata fin dalle prime ore dopo il disastro, ma anche alla qualità del lavoro svolto dai nostri consiglieri regionali – prosegue Rotelli – che, in costante dialogo con il rettore uscente Stefano Ubertini e la nuova rettrice Tiziana Laureti, hanno saputo individuare strumenti concreti per sostenere un Ateneo strategico per la crescita culturale e scientifica del nostro territorio”.

“La collaborazione istituzionale che ha portato a questo risultato – conclude il presidente – è segno di una politica capace di ascoltare, agire e guardare al futuro. La comunità accademica viterbese merita attenzione e supporto e, oggi, ne riceve uno importante, che consentirà all’Unitus di tornare a pieno regime e affrontare con slancio le sfide della ricerca e dell’innovazione”.


Unitus, FdI: “Grande soddisfazione per finanziamento regionale, segnale concreto per il futuro dell’ateneo e della città”

“Grazie all’impegno della Giunta Rocca e all’azione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini e Giulio Zelli, la Regione Lazio ha stanziato tre milioni di euro in favore dell’Università della Tuscia. Le risorse, previste in un emendamento presentato dai due rappresentanti viterbesi e approvato nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2025-2027, serviranno alla ricostruzione dei laboratori dell’ex Facoltà di Agraria, gravemente danneggiati dall’incendio del giugno scorso.

La Regione, così come il Governo nazionale, non ha mai lasciato sola l’Unitus. Il presidente Francesco Rocca, l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini e i consiglieri Sabatini e Zelli hanno operato con serietà e determinazione, in costante collaborazione con il rettore uscente Stefano Ubertini e con la nuova rettrice Tiziana Laureti, per valutare l’entità dei danni e individuare le risorse necessarie a sostenere concretamente la ripartenza dell’Ateneo. Ancora una volta, grazie alla presenza e all’efficacia dei nostri rappresentanti alla Regione e in Parlamento, la città di Viterbo ottiene attenzione e sostegno. Un ringraziamento sentito al deputato Mauro Rotelli, alla Giunta Rocca e ai consiglieri Sabatini e Zelli per il lavoro svolto e la vicinanza dimostrata alla comunità accademica viterbese”. Così i consiglieri comunali Fdi al Comune di Viterbo Laura Allegrini, Gianluca Grancini, Matteo Achilli e Pietro Amodio; e il presidente del Circolo capoluogo, Luigi Maria Buzzi.


Lo avevamo promesso: l’Università della Tuscia non sarebbe stata lasciata sola.

“Nel testo finale della proposta di legge 217/2025, approvata dal Consiglio regionale, è stato inserito lo stanziamento di 3 milioni di euro destinati al ripristino e alla riqualificazione dei laboratori del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università della Tuscia, gravemente danneggiati dal rogo del 4 giugno scorso.

Un risultato importante, frutto di un’attenzione concreta al territorio che, nelle scorse settimane, si era già tradotta nella presentazione da parte del gruppo PD di un emendamento da un milione di euro, poi ritirato per convergere su un intervento più incisivo e condiviso. I 3 milioni di euro previsti nel testo finale, attraverso un emendamento firmato in modo congiunto dal consiglio regionale, rappresentano un traguardo significativo, in linea con il solco tracciato dalla nostra proposta iniziale.

Il contributo, suddiviso tra il 2025 e il 2027, è finalizzato anche all’acquisto di attrezzature scientifiche, strumentazioni tecnologiche, dotazioni necessarie alle attività e alla realizzazione di interventi infrastrutturali. Una risposta tempestiva ed efficace e un sostegno concreto a un polo di eccellenza colpito al cuore, fondamentale per lo sviluppo della Tuscia.

Un altro atto che dà senso e profondità all’impegno delle istituzioni è lo stanziamento di 2,1 milioni di euro a favore delle popolazioni di Gaza e Cisgiordania, destinato a interventi di emergenza e progetti di assistenza umanitaria. Un segnale forte, scaturito da un emendamento presentato dalle opposizioni a cui è stato dato seguito dalla Giunta e dal presidente Rocca.

Di fronte all’orrore di una guerra che ha superato ogni limite, allo sterminio per fame, alla distruzione sistematica di vite umane, infrastrutture e speranze, nessuno e men che meno le istituzioni, può restare in silenzio. È nostro dovere, come rappresentanti delle comunità democratiche, ribellarci alla logica della cinica persecuzione di un popolo ridotto allo stremo. Non si tratta solo di solidarietà, ma di giustizia, umanità, memoria storica. Questo gesto rappresenta un monito e un appello a tutte le istituzioni: non voltarsi dall’altra parte, non restare inermi”.

Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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