Unitus Social Room, dalla radio di Ateneo un nuovo programma di approfondimento
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Il programma che inizierà martedì 11 aprile, sarà un social-contenitore dove verranno trattati vari temi di attualità, cultura, cronaca e spettacolo sempre legati al territorio viterbese con ospiti di vario genere esperti del tema trattato in puntata.

Ogni martedì sulle frequenze di RadioUnitus, l’appuntamento è con il mondo dei social. La web radio dell’Università degli Studi della Tuscia sforna un altro successo con il nuovo programma radiofonico Unitus Social Room, in onda tutti i martedì alle 10:30.

I conduttori sono tre ragazzi cresciuti a pane e microfono proprio tra le fila della radio di Ateneo: Giorgio Graziotti, laureato magistrale in Filologia Moderna, è il primo studente Unitus diversamente abile ad aver partecipato al progetto Erasmus prima a Siviglia e poi a Madrid, Elisa Spinelli, dottoranda Unitus per un progetto in “Media e terrorismo” e già responsabile di tutto il gruppo di RadioUnitus e Michela Di Pietro, laureata in Scienze della Comunicazione e già voce nota nel gruppo Funamboli.

Il programma che inizierà martedì 11 aprile, sarà un social-contenitore dove verranno trattati vari temi di attualità, cultura, cronaca e spettacolo sempre legati al territorio viterbese con ospiti di vario genere esperti del tema trattato in puntata. Unitus Social Room è lo sguardo sulla società 3.0, quella dei ragazzi, degli studenti e dei protagonisti dei fatti più salienti della nostra società che, attraverso la voce, condividono le proprie passioni.

L’Università degli Studi della Tuscia, con la creazione della web radio di Ateneo, ha permesso di mettere in contatto tutti i ragazzi di tutti i dipartimenti creando una voce comune che collabora a 360° facendo nascere progetti sempre nuovi nel campo della comunicazione. Unitus Social Room è l’ultimo nato, l’ultimo di tutta una serie di successi radiofonici.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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