Unitus, prima laurea in economia circolare al polo di Civitavecchia
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CIVITAVECCHIA - Corinne Zambito ha discusso una tesi online con il professor Emilio Errigo.

CIVITAVECCHIA – Corinne Zambito è dottoressa in economia circolare (curriculum blue).

E’ la prima a conseguire la laurea magistrale in questa disciplina al polo universitario di Civitavecchia discutendo una tesi online con il professor Emilio Errigo, generale della guardia di finanza docente di diritto internazionale e del mare.

Il lavoro della candidata dal titolo “Diritto internazionale e del mare e blue economy in Italia” ha riguardato un interessantissimo studio sui settori industriali della blue economy e sulla portualità in Italia in relazione al tema dell’economia circolare.

Il rettore Stefano Ubertini sottolinea come l’ateneo “grazie a corsi innovativi all’avanguardia, come questo, e all’impegno dei docenti, sia sempre vicino agli studenti e focalizzato a formare professionalità e competenze in linea con le mutate esigenze del mercato del lavoro, come dimostrato anche dalle più recenti valutazioni del Miur che colloca l’ateneo ai primi posti sull’occupabilità dei propri laureati”.

Il professor Enrico Maria Mosconi coordinatore del polo universitario e presidente del consorzio università per Civitavecchia evidenzia come “la qualità della didattica è una componente fondamentale nell’apprendimento delle nuove competenze dell’economia circolare. L’impegno ora sarà rivolto a mantenere l’elevato livello qualitativo raggiunto e integrare una dimensione europea del corso, con l’ambizioso obiettivo di divenire un punto di riferimento internazionale su questo tema. Desidero anche ringraziare tutti gli stakeholders locali, dalla Fondazione Cariciv al Comune di Civitavecchia che hanno fortemente creduto e appoggiato la creazione e la crescita del polo, con investimenti importanti e consolidati: questo legame è determinante perché Civitavecchia diventi una sede sempre più importante nel panorama accademico con una focalizzazione sui temi della sostenibilità e del mare”.

Il professor Alessandro Ruggieri, già rettore dell’ateneo della Tuscia e fondatore del corso di studio è molto soddisfatto: “Raccogliamo oggi i frutti del lavoro di questi anni: ricordo quando anni fa, con tante difficoltà, istituimmo il corso di laurea in economia aziendale, che si affiancava ai già esistenti corsi di scienze ambientali (ora scienze biologiche ambientali) e biologia ed ecologia marina, e poi, quando ero già rettore, il corso di laurea magistrale in economia circolare: una scommessa vinta, ora possiamo dirlo, un corso originale, su un tema allora all’avanguardia ma che adesso è presente in tutti piani di rilancio e sviluppo nazionali ed europei. Sono felice e onorato che Civitavecchia possa essere la sede di una iniziativa così originale, che ora andrà potenziata rafforzando i rapporti con la regione Lazio e la commissione europea, che ci osservano con interesse e attenzione, e costituendo un centro di ricerca, al quale sto lavorando in questi giorni”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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