Unitus, presentato ufficialmente il nuovo corso di laurea in Economia Circolare nel polo di Civitavecchia
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VITERBO - Si è tenuta il giorno 20 Luglio la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare, il primo del genere in Italia, presso la sede universitaria distaccata di Civitavecchia.

VITERBO – Si è tenuta il giorno 20 Luglio la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare, il primo del genere in Italia, presso la sede universitaria distaccata di Civitavecchia.

Il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri ha aperto i lavori alla presenza del vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Valentino Carluccio in rappresentanza della Fondazione Cariciv e al Presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello e altre autorità. “E’ un  segno tangibile-ha detto Ruggieri- della presenza sul territorio, ringraziando anche  Stefano Cenci per Unindustria Civitavecchia”. A testimoniare l’importanza dell’evento anche un rappresentante della Commissione Europea, Mattia Pellegrini, capo dipartimento dell’agenzia europea per le piccole e medie imprese. Questo dimostra l’attenzione rivolta dall’Europa al tema dell’economia circolare in linea con il progetto europeo SCREEN di cui la regione Lazio è capofila.

Erano presenti anche l’onorevole Alessandro  Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni, intervenuto per concludere i lavori,”quest’ultimo – ha detto il Rettore- da sempre dimostra una attenzione della politica all’università e alle realtà produttive del territorio”. Ruggieri ha poi auspicato che  le istituzioni sostengano sempre il Polo Universitario a garanzia della crescita professionale e occupazionale del territorio.  Massimiliano Smeriglio  ha ribadito l’importanza del nuovo corso come ulteriore opportunità di sviluppo per l’impresa, ricordando le azioni intraprese dalla regione in favore di diritto allo studio, il bando “Torno Subito” e altre iniziative volte ad evitare la perdita del capitale umano che si forma sul territorio. La parola è passata al sindaco i Civitavecchia  Antonio Cozzolino, che ha posto l’accento su alcuni servizi, richiesti dagli studenti, quali, la mensa, i trasporti e le agevolazioni sugli affitti, che, saranno oggetto di inserimento nel prossimo bilancio di previsione.

In rappresentanza della Fondazione Cariciv, Valentino Carluccio, che ha ricordato con affetto l’ex presidente avv. Cacciaglia, ribadendo la volontà di proseguire la linea progettuale già intrapresa dalla fondazione, mirando a sempre nuovi traguardi. Filippo Tortoriello presidente di Unindustria Lazio, ha focalizzato l’attenzione su importanti dati occupazionali di Green Italy affermano che, nel  Lazio, nel 2017 sono stati registrati 35.000 nuovi posti di lavoro nella sfera della green economy (secondi dopo la Lombardia). Tortoriello si è anche complimentato con il rettore Ruggieri e con la Fondazione per il pragmatismo dimostrato in linea con le nuove esigenze del mondo del lavoro. A tale proposito ha ricordato il tavolo di lavoro attivo tra Università, Unindustria e Regione Lazio e ha ribadito l’apertura di tutti gli attori coinvolti.

La presentazione e del corso è stata a cura del  professor Enrico Maria Mosconi che ne ha delineato la struttura ed i suoi due  curricula, “green” e “blue”, dai contenuti multidisciplinari e trasversali. Il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Francesco di Majo ha condiviso l’esperienza del porto di Civitavecchia che ha avviato un progetto sperimentale sul riciclo delle plastiche recuperate in mare e che, ad oggi, vede in termini di posti di lavoro sul porto, 8.000 unità impiegate. 

 Le conclusioni sono state affidate al senatore Francesco Battistoni che ha ringraziato tutti i presenti assicurando la massima attenzione verso questo corso di laurea, il primo in Italia, di Economia Circolare, supportando ricerca e innovazione. In particolare il senatore ha proposto al Rettore di recuperare, su Civitavecchia, il Forte Michelangelo, auspicando che tale sito possa essere opportunamente riqualificato quale polo convegnistico o centro di alta formazione coordinato dall’Ateneo, come nuova opportunità finalizzata alla creazione di nuovi posti di lavoro. 

 

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