Unitus: Open Day virtuale a Biotecnologie per la Sicurezza e la Qualità Agroalimentare
Ubertini
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VITERBO - Organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia, l’evento è stato coordinato da Francesco Sestili, responsabile dell’orientamento del Corso di Laurea.

VITERBO – Si è svolto, in modalità virtuale, l’Open Day del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie per la Sicurezza e la Qualità Agroalimentare (BioSiQuAl), unico nel Lazio, organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia.

L’evento è stato coordinato da Francesco Sestili, responsabile dell’orientamento del Corso di Laurea. Dopo l’intervento di saluto di Stefano Ubertini, Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, e del professor Nicola Lacetera, direttore del DAFNE, il professor Umberto Bernabucci, presidente del corso di laurea, ha esposto i contenuti specifici e l’articolazione del corso. La dottoressa Maria Sole Bonarota, laureata in BioSiQuAl nel dicembre 2019 ha riportato la sua esperienza accademica e quella lavorativa (iniziata a gennaio 2020) presso la University of Nevada, Reno, USA, evidenziando come le basi formative acquisite le stanno consentendo di far fronte a tutte le necessità della sua nuova esperienza di studio e lavoro. Sono seguite altre testimonianze di giovani laureati.

Il corso del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) è finalizzato a preparare laureati con approfondite conoscenze degli aspetti scientifici inerenti le biotecnologie e la biologia molecolare applicate al miglioramento della sostenibilità, resilienza e qualità nutrizionale e nutraceutica dei prodotti agroalimentari.Tali aspetti sono i cardini fondamentali del corso di laurea e hanno un’enorme importanza strategica per il nostro Paese e non solo. I concetti di ecosostenibilità e qualità delle produzioni agroalimentari, la certificazione di filiera e il miglioramento delle produzioni primarie in relazione ai cambiamenti climatici e al benessere animale sono, e saranno anche in futuro, gli obiettivi che guideranno le politiche di sviluppo a livello globale.

I laureati in BioSiQuAl acquisiscono tutte le competenze specifiche necessarie per confrontarsi con questi temi e affrontare le nuove sfide nel settore agroalimentare. Gli sbocchi lavorativi sono numerosi e diversificati e comprendono l’ambito della libera professione come Agronomo e Forestale e Biologo, l’attività presso Enti di Ricerca sia pubblici che privati, la copertura di ruoli tecnico-dirigenziali in società private ed industrie del settore biotech, in associazioni regionali e nazionali per lo sviluppo dell’agricoltura e dell’ambiente, in agenzie nazionali ed internazionali di controllo della sicurezza e qualità alimentare e in reparti di investigazione scientifica e certificazione di filiera dei prodotti primari. Il laureato in BioSiQuAl ha inoltre la possibilità di perfezionare la formazione post-laurea attraverso l’iscrizione a corsi di Dottorato di ricerca e/o di Master Universitari di secondo livello. Secondo gli ultimi dati ufficiali di ALMALAUREA, il tasso di occupazione dei laureati in BioSiQuAl ad 1 e 3 anni dalla laurea è pari al 100%. Nell’ultima parte dell’Open Day gli studenti collegati hanno avuto la possibilità di fare domande e interagire con i numerosi docenti presenti all’evento.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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