'Unitus non sarai mai sola', a Palazzo Papale gli imprenditori e i professionisti del food abbracciano docenti ricercatori e studenti
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"Tanto abbiamo ricevuto in termini umani dalla nostra università e ora è il momento di dimostrare loro che noi ci siamo e che non saranno mai soli".

Un grande abbraccio del mondo del food della Tuscia ai docenti, ricercatori e studenti Unitus. “Non sarai mail sola”, questo il titolo dell’appuntamento organizzato per martedì 10 giugno, ore 18, a Palazzo dei Papi. “Quando tutto cambia, restare uniti diventa essenziale”, è il payoff dell’appuntamento.

A volere e organizzare il momento di incontro, finalizzato a stare vicino a chi nel giro di poche ore ha visto trasformata tutta la sua vita, i ristoratori della Tuscia insieme agli agronomi, enologi e alle aziende agricole del territorio.

Il messaggio è netto, a spiegarcelo è Paolo Bianchini, ristoratore tra i promotori dell’iniziativa: “Tanti in termini di conoscenza, formazione e presenza, la facoltà di agraria ha dato al mondo dell’enogastronomia e agroalimentare viterbese. Tutti gli agronomi, gli enologi e gli imprenditori agricoli con i quali abbiamo a che fare quotidianamente si sono formati in quelle aule. Per questo abbiamo pensato a questo appuntamento a Palazzo Papale, per creare un momento di incontro per dimostrare la vicinanza a tutti quei docenti, ricercatori e studenti che nel giro di poche ore hanno visto trasformata la loro vita.

Tanto abbiamo ricevuto in termini umani dalla nostra università e ora è il momento di dimostrare loro che noi ci siamo e che non saranno mai soli”.


Confartigianato Viterbo ci sarà

“Aderiamo con grande convinzione all’iniziativa “Non sarai mai sola” organizzata dai ristoratori viterbesi, dagli agronomi, dagli enologi e dalle aziende agricole del nostro territorio per dare sostegno all’Università della Tuscia in questo momento di estrema difficoltà, a seguito dell’incendio che ha distrutto la facoltà di Agraria.

Molti di noi che facciamo parte del sistema di Confartigianato Viterbo e moltissimi dei nostri imprenditori sono “figli” dell’Unitus, che da quasi mezzo secolo arricchisce e inorgoglisce la nostra terra.

Per questo il 10 giugno alle 18 saremo a Palazzo dei Papi coi ristoratori e gli altri organizzatori, al fianco dell’Università della Tuscia, dei suoi docenti, dei ricercatori e degli studenti”.

Ing. Michael Del Moro – Dott. Andrea De Simone / Presidente di Confartigianato Imprese Viterbo Segretario di Confartigianato Imprese Viterbo 


Non sarai mai sola, la Cna: “Noi ci saremo come segnale di vicinanza e riconoscenza”

“Noi ci saremo. Non solo per dare un segnale di vicinanza, ma anche di riconoscenza alla facoltà di Agraria dell’Unitus. La Cna di Viterbo e Civitavecchia, tramite Cna Agroalimentare, aderisce in maniera convinta all’iniziativa organizzata da ristoratori, agronomi, enologi e aziende agricole della Tuscia viterbese, martedì 10 giugno alle 18 a palazzo dei Papi.

L’incendio ha devastato una realtà troppo importante per tutto il nostro territorio. Spesso si parla di fiore all’occhiello in diverse circostanze, una descrizione che si addice alla facoltà di Agraria senza tema di smentita.

In quei laboratori non sono bruciati solo faldoni o scrivanie, ma anche molti sogni, i ricordi, le ricerche, il lavoro prezioso di docenti e studenti, in alcuni casi frutto anche di dieci anni di impegno. Essere presenti dunque riteniamo sia un gesto doveroso e giusto: anche per noi “non sarai mai sola”.

Alessio Gismondi – Presidente Cna Viterbo e Civitavecchia / Attilio Lupidi -Segretario Cna Viterbo e Civitavecchia 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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