
Università della Tuscia, dal 2008 a oggi sono venuti meno 34,8 milioni di euro di fondi dallo stato. A rendere noto il dato, all’interno di un’apposita classifica sugli atenei, è il Sole24Ore. Viterbo è collocata al 26esimo posto, una sorta di Purgatorio.
Peggio si trovano le università del sud Italia, dove i dati sono ancora peggiori. Crescono invece le realtà del nord, con un aumento delle risorse messe a disposizione. A determinare il fenomeno del “chi sale e chi scende” il cosiddetto “finanziamento competitivo”, che assorbe 1,35 miliardi distribuiti in base al merito e quindi ai risultati conseguiti dalle singole università. Altra voce che ha influito è quella dei costi standard, che pesano per 1,2 miliardi.
L’Unitus ha perso il 12,6% dei trasferimenti rispetto a quelli avuti nel 2008 ed è in calo del 0,3% rispetto al 2014. Maglia nera di tutta la classifica l’università di Messina, che dal 2008 a oggi perde la bellezza di 139,3 milioni di euro. Secondo in classifica, sempre con la maglia nera, Palermo. Crescono Torino e Bergamo.


















