
L’Università della Tuscia va in controtendenza rispetto agli atenei del Lazio e al resto d’Italia. A riverarlo è uno studio del Sole24Ore, che ha elaborato i dati dell’anagrafe nazionale con cui il Miur registra ingressi e vita degli studenti, nel 2014 in Italia le iscrizioni universitarie sono in calo del 6,4%, ma a Viterbo nello stesso periodo è stato registrato un aumento del 5,5%.
In totale ci sono state 1.669 nuove immatricolazioni. La situazione è decisamente buona anche in rapporto a università prestigiose come quelle di Siena e di Perugia, che perdono il 22,3% e il 21,1% di nuovi iscritti con 2.189 e 3.526 immatricolazioni.
Nelle altre università del Lazio la situazione non è delle migliori. Sempre stando all’indagine del giornale: l’università di Roma Tre perde il 9,6% degli iscritti tra il 2011 e il 2015, La Sapienza perde il 9,2% e Tor Vergata con -0,9%. In Italia è Reggio Calabria l’ateneo con la più forte emorragia d’immatricolati: – 40%. Sul fronte opposto, Siena Stranieri vede un aumento del 152,9%.


















