Unitus, il professor Scarascia Mugnozza membro dell'Accademia di Agricoltura di Francia
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Il Direttore del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia, Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza, è diventato membro dell’Accademia di Agricoltura di Francia.

Il Direttore del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (DIBAF) dell’Università degli Studi della Tuscia, Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza, è diventato membro dell’Accademia di Agricoltura di Francia.

La prestigiosa istituzione francese si occupa dell’analisi dei dati provenienti dal mondo dell’agricoltura e dell’agro alimentar, ma anche di fornire consulenze al Governo francese. L’area di competenza del Prof. Mugnozza è quella che riguarda il settore forestale, grande branca approfondita dell’Accademia francese, che ha trovato nell’Università degli studi della Tuscia terreno fertile per progetti e ricerche ormai da diverso tempo.

“Ogni nuovo accademico, al momento del suo ingresso, bisogna fare una presentazione delle proprie attività scientifiche e io ho fatto la mia qualche settimana fa. Fa molto piacere essere riconosciuti anche all’estero. Tra l’altro l’argomento che ho presentato è stato di grande interesse e il dibattito che ha seguito ha visto una grande partecipazione”.

Il prestigioso riconoscimento riporta l’Unitus sul carro delle eccellenze in campo scientifico e si presenta come vetrina per importanti progetti futuri speriamo altrettanto fortunati e riconosciuti a livello europeo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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