Unitus, il premio Daniel Mareci a due neolaureati in archeologia
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In occasione del decimo European symposium on religious art, restoration and conservation (ESRARC) tenutosi a Praga tra il 31 maggio e il 1 giugno, Miriam Noto e Luca Lucchetti due neolaureati a pieni voti al corso di laurea magistrale interclasse in Archeologia e storia dell’arte tutela e valorizzazione dell’Università della Tuscia, sono stati insigniti del premio “Daniel Mareci young researcher award”.

In occasione del decimo European symposium on religious art, restoration and conservation (ESRARC) tenutosi a Praga tra il 31 maggio e il 1 giugno, Miriam Noto e Luca Lucchetti due neolaureati a pieni voti al corso di laurea magistrale interclasse in Archeologia e storia dell’arte tutela e valorizzazione dell’Università della Tuscia, sono stati insigniti del premio “Daniel Mareci young researcher award”.

Il comitato scientifico di Esrarc ha infatti ritenuto degno di nota il loro contributo dal titolo “The church of saint Potente in Tuscania (VT): 3D study for the conservation of a building of minor cult in Tuscia”, presentato al convegno di Praga.

Come sottolineato dal loro relatore di tesi, Luca Lanteri, docente di Informatica applicata ai beni culturali, il comitato scientifico di Esrarc ha particolarmente apprezzato l’approccio innovativo e multidisciplinare sviluppato dai due giovani autori nel condurre ed esporre la loro ricerca. L’uso di tecnologie informatiche di recente sviluppo coniugate con ad un rigore scientifico e documentario rappresentano da sempre, come sottolinea il docente, lo spirito con cui viene trasmesso ai nostri studenti il modo di fare ricerca nel campo dei Beni culturali.

Questo inatteso riconoscimento arriva ad ulteriore conferma dell’ottimo grado di preparazione a cui giungono gli studenti dell’ateneo viterbese, anche quando si misurano a livello europeo.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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