La Google dell’Umbria apre le porte agli studenti dell’Unitus
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Presentato il progetto "Semetre in azienda" che nel prossimo anno accademico vedrà impegnati 30 studenti di Marketing e Qualità nella sede della società a Orvieto

Trenta studenti, un’azienda di Orvieto e un semestre di scambio studio-lavoro. Questo il progetto “Semestre in azienda” presentato questa mattina dal rettore dell’Unitus, Alessandro Ruggeri, e dal fondatore del gruppo Vetrya, Luca Tomassini. Un progetto innovativo che punta a formare gli studenti del corso di laurea di secondo livello in Marketing e Qualità direttamente sul campo.

A ospitare gli studenti del secondo anno da ottobre a dicembre del prossimo anno accademico, sarà il Vetrya Corporate Campus di Orvieto, facente capo alla Vetrya, azienda italiana leader nello sviluppo di servizi digital, applicazioni e soluzioni broadboard. I ragazzi, oltre a imparare sul campo, seguiranno delle lezioni mirate all’interno del campus dell’azienda, che metterà a disposizione un’aula per gli studenti Unitus.

Il costo del progetto, sottolinea il rettore Ruggeri, è irrisorio, ma i vantaggi sono tantissimi. L’unico costo per l’Unitus, infatti, sarà quello di un pullman messo a disposizione dell’ateneo, che porterà i ragazzi e i professori da Viterbo a Orvieto. Piena soddisfazione anche da parte di Tomassini, che da tempo elabora questo progetto a stretto contatto con il Rettore.

La Vetrya, infatti, non produce prodotti materiali, ma piattaforme software e applicazioni e da sempre ha un costante bisogno di risorse umane che mettano a disposizione le loro conoscenze e capacità nella ricerca di nuove funzionalità. Uno scambio in due direzioni, quindi, mentre gli studenti apprendono sul campo quello che finora hanno visto nei libri, l’azienda cerca nuovi talenti e nuove occasioni per consolidarsi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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