Unitus, donate attrezzature al Polo Bibliotecario di Ateneo
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VITERBO- Dal Soroptimist International nell’ambito delle attività previste per il progetto nazionale “SI va in biblioteca, ha donato all'Unitus attrezzature per la videoproiezione

VITERBO-Il Soroptimist International di Viterbo nell’ambito delle attività previste per il progetto nazionale “SI va in biblioteca”, ha donato attrezzature per la videoproiezione al polo bibliotecario umanistico sociale dell’Università della Tuscia di Viterbo.

L’interesse per questa biblioteca è nella sua raccolta che conta un migliaio di libri su argomenti di genere, dei quali circa la metà sul tema delle donne viaggiatrici.

La donazione è stata ufficializzata con una cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio di ieri presso la ex Sala Lettura della Biblioteca, ubicata nella struttura di santa Maria in Gradi, alla quale è stata data una nuova destinazione d’uso con il nuovo allestimento, necessario per la proiezione di documenti multimediali nell’ambito degli eventi organizzati dal Polo Bibliotecario Umanistico Sociale.

“SI va in biblioteca” oppure “Soroptimist International va in biblioteca”: è il gioco di parole e la manifestazione di intenti del progetto che dall’ottobre 2017 è in esecuzione su scala nazionale, portando Soroptimist nelle biblioteche di ogni tipologia con l’obiettivo di “favorire e diffondere la frequentazione della biblioteca come luogo privilegiato del sapere, di incontro, di aggregazione, di conoscenza e di conoscenze, di civiltà, di dibattito, simbolo del diritto di tutti di accedere alla cultura, promuovendo e sostenendo azioni ed iniziative di formazione di informazione culturale e di contrasto alla povertà educativa.

In conformità ed esecuzione delle finalità del Soroptimist International il progetto si rivolge con una speciale attenzione alle bambine e alle donne di ogni età”.

Al fine di promuovere il progetto, il Club di Viterbo ha ideato l’attività denominata “Incontro con le autrici: per la diffusione degli studi di genere”, invitando nei mesi scorsi saggiste e ricercatrici, con appuntamenti itineranti presso diverse biblioteche cittadine. Ospiti presso il Complesso di Santa Maria in Gradi Francesca Allegri con l’argomento “Donne in cammino: pellegrine sulla Via Francigena” e Erika Maderna con il tema “Le ricette delle streghe”.

La donazione delle attrezzature per videoproiezione, che si pone come seconda azione del progetto “SI va in biblioteca” con finalità di sostenere i servizi e le attività bibliotecarie, è stata ufficializzata con la cerimonia alla quale erano presenti la Prof.ssa Anna Maria Fausto e il Prof. Mario Pireddu in rappresentanza del Magnifico Rettore, la Direttrice della Biblioteca Dott.ssa Giovanna Pontesilli, la presidente SI di Viterbo Giovanna Verrico, la past president Rossana Rosatelli e le socie del club.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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