Unitus: aumento degli iscritti, nuovi corsi e progetti di ricerca
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Il Rettore dell’Unitus Alessandro Ruggeri ha annunciato questa mattina in conferenza stampa i dati definitivi relativi all’anno accademico 2014-2015 e i tre nuovi corsi di laurea che saranno istituiti.

Aumento degli iscritti e nuovi corsi. Il Rettore dell’Unitus Alessandro Ruggeri ha annunciato questa mattina in conferenza stampa i dati definitivi relativi all’anno accademico 2014-2015 e i tre nuovi corsi di laurea che saranno istituiti. All’offerta formativa si aggiungono i corsi in Pianificazione e progettazione del paesaggio e ambiente agrario e forestale in collaborazione con la Sapienza di Roma, Scienze della montagna che avrà sede a Rieti e il corso magistrale di 5 anni di Ingegneria meccanica. Ci sono poi altre novità come la laurea magistrale in Agricoltura ambiente e salute (Biotecnologie), il corso di laurea in Comunicazione, tecnologie e cultura digitale in collaborazione con alcune aziende di reputazione nazionale.

Il Ministero dell’Università ha poi approvato anche 3 progetti di ricerca su 5 presentati. I progetti che hanno vinto il bando emanato dalla Regione e al quale hanno partecipato tutte le Università del Lazio, hanno un valore complessivo di 600.000 euro. I progetti riguardano una Piattaforma multisensoriale per la gestione, innovazione e sostenibilità di ecosistemi agroambientali, poi Innovazioni tecnologiche per migliorare i processi produttivi e le qualità nutraceutiche e salutistiche dei prodotti di specie vegetali del territorio laziale ed infine La valutazione della pericolosità geologica per la tutela e la fruizione del paesaggio e del patrimonio culturale: un modello GIS per Ostia antica.

Quanto all’aumento delle iscrizioni il Rettore ha spiegato che i dati “sottolineano il gran lavoro di tutti nel raggiungimento degli obiettivi più ambiziosi”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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