Unitus, al centro l'agricoltura sostenibile
agricoltura
aiac_banner_02
VITERBO - Ci saranno workshop, verranno affrontati approcci e strategie innovative per il miglioramento genetico. Saranno presenti esperti nel campo del genome editing di fama mondiale. La FAO (Food and Agriculture Organization) prevede che la produzione agricola dovrà aumentare del 70% entro il 2050 per soddisfare le esigenze della popolazione mondiale che supererà i 9 miliardi di persone.

VITERBO – Lo scorso anno il dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) dell’Università della Tuscia, dopo il riconoscimento del MIUR come dipartimento di eccellenza, ha ottenuto un importante finanziamento per attuare il progetto “Sostenibilità dei sistemi Agrari e Forestali in ambiente Mediterraneo in un contesto di cambiamento globale” (SAFE-Med).

Questo è composto da 7 diverse aree tematiche (Work package, WP). Specificatamente il WP5 si propone, tra l’altro, di usare le tecniche di genome editing di nuova generazione per un’agricoltura sempre più sostenibile. Se ne parlerà il 7 marzo alle 9 nell’Aula Scarascia Mugnozza presso il complesso di Santa Maria in Gradi dove è stata organizzata una giornata dedicata proprio al genome editing.

Ci saranno workshop, verranno affrontati approcci e strategie innovative per il miglioramento genetico. Saranno presenti esperti nel campo del genome editing di fama mondiale. La FAO (Food and Agriculture Organization) prevede che la produzione agricola dovrà aumentare del 70% entro il 2050 per soddisfare le esigenze della popolazione mondiale che supererà i 9 miliardi di persone.

A questo s aggiunga che i cambiamenti climatici e la sempre minore disponibilità delle risorse idriche riducono la quantità delle terre coltivabili, mettendo ancor di più sotto pressione la produzione agricola. In queste condizioni l’aumento delle rese degli attuali raccolti sembra essere la strada da intraprendere per andare incontro ad una sempre crescente domanda.

Dunque la sfida è ottenere, velocemente, una maggior diversità funzionale nei tratti genetici di interesse agronomico. Fin dalla nascita dell’agricoltura, l’uomo ha modificato il fenotipo (l’insieme delle caratteristiche morfologiche e funzionali di un organismo, quali risultano dall’espressione del suo genotipo e dalle influenze ambientali) delle piante selezionando le caratteristiche più utili al proprio fabbisogno alimentare.

La variabilità genetica tra le specie selvatiche era garantita dalle mutazioni spontanee. L’agricoltura ha dunque sempre originato le piante alimentari che sono diventate notevolmente diverse da quelle selvatiche originarie. Grazie alla conoscenza più specifica del patrimonio genetico delle piante e alla disponibilità di nuove biotecnologie sempre più raffinate, oggi si possono ottenere, velocemente, varietà di piante alimentari di alta qualità, ma anche sostenibili per l’ambiente e la società globale in cui viviamo. Infatti, le nuove tecniche di genome editing al momento stanno rivoluzionando la biologia in tutti i suoi rami.

800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni