Unione, tra un anno tornerà alla città. Scaparro in pole per curare le prime stagioni
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Direttamente dalla Firenze, che ha lanciato Matteo Renzi, arriva a Viterbo il maestro Scaparro. Oggi lo hanno accompagnato a un sopralluogo all'Unione, probabilmente sarà lui a rilanciare il teatro viterbese.

L’Unione si fa bella e il sindaco Leonardo Michelini fissa un appuntamento tra il teatro, chiuso da troppi anni, e i viterbesi. Ottobre 2015, questa la data data. Nel pomeriggio il primo cittadino, con al fianco l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi, hanno accompagnato in visita alla struttura il regista, critico teatrale e direttore artistico del Teatro La Pergola della Firenze, che ha dato i natali politici a Matteo Renzi, Maurizio Scaparro. Con loro anche Marco Giorgetti, direttore generale della Fondazione La Pergola e gli architetti Giuseppe De Boni e Ugo colombari, progettisti dell’intervento di ristrutturazione dell’ultimo lotto.

Presenti all’appuntamento anche Paolo Pelliccia, esperto di teatro e commissario straordinario al Consorzio Biblioteche Viterbo, e l’attore Marco Paoli, ex allievo di Giorgetti. Insomma, si riaccende l’attenzione intorno all’Unione.

Per completare i lavori mancano ancora graticcia, palco e terzo lotto. Interventi per più di un milione di euro. Ma, da quanto ne sappiamo, sono stati già stanziati dalla Regione Lazio.

LEGGI “REGIONE, STANZIATI DUE MILIONI E MEZZO PER I TEATRI DELLA TUSCIA”

In molti si chiederanno: perché questa visita? Semplice, nelle intenzioni dell’amministrazione Michelini c’è l’intenzione di affidare il riavvio dell’Unione proprio a Scaparro. Su il sipario!

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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