Unione: ad Atcl anche la Stagione 2018\2019, approvato l’atto di indirizzo

Teatro dell’Unione: dopo il successo della stagione conclusa ad aprile, il Comune di Viterbo ha dato mandato di approfondire con l’ATCL la possibilità di replicare la Stagione anche per il 2018\2019
Teatro dell’Unione: dopo il successo della stagione conclusa ad aprile, il Comune di Viterbo ha dato mandato di approfondire con l’ATCL la possibilità di replicare la Stagione anche per il 2018\2019. L’amministrazione comunale di Viterbo ha approvato con la delibera di giunta l’intenzione di affidare la pratica ad ATCL, l’associazione teatrale tra i comuni del Lazio.
Il Comune comunque rimanda ad un successivo atto la determinazione degli importi di spesa e gli stanziamenti per la Stagione Teatrale. ATCL, senza aggravi nelle casse comunali, tra l’altro sta già continuando a garantire i servizi basilari con proprio personale alle attività necessarie per chi usufruisce del Teatro in questo periodo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















