Un'invasione di Vespa sta per arrivare nella Tuscia
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90 sono le Vespa 125 faro basso e le 150 struzzo dal 1949 al 1957, seguono poi 260 Vespa di tutti i modelli prodotti dal 1957 ad oggi una passerella dei mitici mezzi della vespa che hanno fatto la storia dagli anni 50 in avanti. Tutti i Vespa Club sul percorso faranno da cornice all'importante manifestazione.

Il Vespa Club Viterbo, comunica il transito a Viterbo della classica internazionale “1000 Km vespistica”, giunta quest’anno alla 13esima edizione.

350 sono gli iscritti partecipanti, a cui vanno aggiunti, i mezzi di appoggio al seguito, stampa e troupe televisiva. Sei le nazioni rappresentate: Austria, Belgio, Germania, Principato di Monaco, Stati Uniti d’America, Svizzera e naturalmente l’Italia.

La partenza è da Mantova alle ore 8,30 del 26 maggio, con controlli a Forlì, il superamento delle Balze di Verghereto, controllo orario e prova speciale a Perugia con arrivo della prima frazione di gara a Roma attorno alle ore 24.

Quattro sono le ore di sosta e poi alle 04,30 di nuovo in sella. Alle ore 06,30 sono attesi i primi arrivi a Viterbo, provenienti da Ronciglione, attraverseranno Viterbo transitando da Via Santa Maria di Gradi, Viale Raniero
Capocci, Piazzale Gramsci, Via Igino Garbini, fino al centro revisioni Cencioni in Località Poggino.

All’interno del piazzale messo a disposizione dai fratelli Maurizio e Daniele il Vespa Club Viterbo allestirà il parco per la sosta e ristoro per i partecipanti. Dalle ore 07,10 inizieranno le prove speciali di ripartenza, proseguendo poi per Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Onano, Acquapendente, per inerpicarsi poi sulle ripide strade di Radicofani, a seguire per Siena, controllo a Barberino di Mugello, Passo della Futa e rientro a Mantova sabato 27 maggio dalle ore 20,30.

90 sono le Vespa 125 faro basso e le 150 struzzo dal 1949 al 1957, seguono poi 260 Vespa di tutti i modelli prodotti dal 1957 ad oggi una passerella dei mitici mezzi della vespa che hanno fatto la storia dagli anni 50 in avanti.
Tutti i Vespa Club sul percorso faranno da cornice all’importante manifestazione.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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