
VITERBO – Unindustria apre la sua nuova sede in via Faul 17. L’appuntamento per l’inaugurazione è per questa mattina, mercoledì 16 settembre, alle ore 11. Si tratta di un momento importante perché coincide anche con il completamento di un lavoro di riqualifica di un quadrante della città, quello di Faul, che appare quasi completamente rigenerato.
Con l’apertura ufficiale viene di fatto restituito alla città lo spazio dell’ex gasometro di Valle Faul. Un innovativo esempio di recupero industriale e territoriale significativo per uno sviluppo sostenibile del tessuto urbano. Interverranno Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria, Stefania Palamides, presidente di Unindustria Viterbo, Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Giovanni Maria Arena, sindaco di Viterbo e Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo. All’inaugurazione parteciperà anche Angelo Camilli, presidente designato di Unindustria.
La giornata si svolgerà con la formula dell’open day, dalle ore 11 alle 18, per consentire a tutti gli imprenditori e alla popolazione interessata la visita alla struttura con ingressi contingentati, in osservanza delle norme di prevenzione sanitaria.
La nuova sede di Unindustria Viterbo segna il ritorno alla luce di un edificio che, per oltre un secolo, ha influito sulla vita quotidiana ed economica della città. Grazie all’intervento di recupero di Unindustria, oggi l’ex gasometro torna a incarnare la vocazione all’impresa e al lavoro che fu propria delle dinamiche che portarono alla sua nascita. I lavori di recupero hanno subito una decisiva accelerazione grazie alla forte determinazione dell’attuale governance di Unindustria, in modo particolare da parte del Presidente Filippo Tortoriello. La nuova sede si inserisce inoltre a pieno titolo nel programma di riqualificazione che ha interessato in tempi recenti l’intera Valle Faul in cui sono stati restituiti alla città e alle aziende rilevanti immobili e spazi comuni, contribuendo a eliminare il degrado e a fornire nuova linfa al tessuto sociale ed economico locale.
Il gasometro fu chiuso nel 1974 ma non venne mai del tutto smantellato. Dopo anni di abbandono, per il recupero bisogna attendere l’acquisto e la riqualificazione da parte di Unindustria.


















