Un'esercitazione di due giorni per preparasi al terremoto sulla Tuscia
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Oltre 200 i volontari di 13 associazioni che tra sabato e domenica prenderanno parte alla simulazione sul territorio viterbese

Sono passati diversi anni dall’ultimo grande e tragico terremoto che ha colpito l’Italia, quello de L’Aquila, il capoluogo abruzzese duramente colpito dal sisma del 2009 e che ancora oggi stenta a rialzarsi in piedi. Una scossa che talmente forte che anche nella nostra provincia in molti riuscirono a sentire il boato del terreno e le pareti tremare. La zona centrale dell’Italia, infatti, è da sempre sottoposta a pericoli di questo genere. Ce lo ricorda anche il sisma del 1997 tra Umbria e Marche e altri piccoli eventi anche nella nostra provincia.

La Tuscia venne duramente colpita nel 1971 nella zona di Tuscania, ma oggi ci sono gli strumenti per corre ai ripari, o quantomeno per dare ai cittadini un’adeguata preparazione ad eventi di questo genere. Proprio su questa base sabato e domenica a Viterbo e dintorni si terrà l’esercitazione Vetus Urbs, un addestramento alla popolazione per prevenire i danni del terremoto.

Il nostro territorio, come ha spiegato oggi alla conferenza di presentazione il comandante della polizia locale Franco Fainelli, è infatti classificato come zona sismica di livello 2B, un livello medio nel quale possono verificarsi terremoti abbastanza forti. A rimarcare la necessità di questa esercitazione anche il vice sindaco Ciambella, che ha ricordato come un tempo strumenti del genere non esistevano, ma che oggi sono fondamentali per diminuire il rischio in caso di eventi sismici.

Tra sabato e domenica saranno 240 i volontari di 13 associazioni che scenderanno in campo per l’addestramento. Tutti i partecipanti saranno all’oscuro di quello che accadrà, proprio per ricreare una situazione plausibile, nella quale l’effetto sorpresa e lo stupore sono le prime cose da combattere. I responsabili dell’esercitazioni hanno reso noti solo i luoghi interessati dall’evento: da PratoGiardino a Palazzo dei priori, sede del Comune, a varie scuole (Egidi, scuola di San Martino, orto botanico dell’Università della Tuscia), al centro commerciale Tuscia, a vari quartieri, dal Poggino a Castel d’Asso, da San Pellegrino a piazza del Sacrario all’Arcionello.

All’interno dell’esercitazione, poi, ci saranno le varie “prove” da superare, come la ricerca di dispersi tra le macerie e il trasporto di feriti. Per fare questo, inoltre, verranno anche utilizzati dei figuranti, che simuleranno ferite e lesioni per rendere il tutto più realistico. 

Vetus Urbs è la prima esercitazione di questo genere che si svolge a Viterbo. L’anno scorso fu realizzato un addestramento simile, ma più in piccolo, a Canino, ma quest’anno le persone coinvolte saranno molte di più, con il vantaggio di riuscire a formare velocemente squadre di intervento efficaci e d’impatto. Intanto, però, la polizia locale assicura che durante i due giorni di simulazioni non ci saranno problemi per il traffico, ma invita tutti a seguire i profili social del Comune per rimanere informati sulle attività di esercitazione.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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