
ROMA – Oggi la Commissione Italiana Unesco si riunisce per valutare la candidatura di Civita di Bagnoregio a patrimonio dell’Umanità. Un passaggio centrale perché se da Roma arriverà l’ok l’iter potrà proseguire con destinazione Parigi.
Da lì un periodo di circa 18 mesi per una valutazione approfondita del dossier di candidatura e del piano di gestione per arrivare alla proclamazione, che secondo i calendari Unesco dovrebbe essere in Russia.
Il titolo della candidatura del territorio bagnorese è ‘Il paesaggio culturale della Valle dei Calanchi’. Quello che si propone di tutelare e valorizzare è la particolarità di un luogo figlio dell’incontro tra la bellezza della natura e l’azione secolare della mano dell’uomo. Un luogo frutto di un dialogo costante e di un’azione di resilienza che si vuole consegnare in tutto il suo valore alle generazioni future.
“Un grande passo per una piccola realtà come la nostra – commenta il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Siamo alle ultime decisive tappe di un percorso storico, lungo sei anni, e che ha accompagnato tutto il successo turistico di Civita. Approdiamo davanti alla commissione italiana con un lavoro importante e dettagliato che racconta l’eccezionalità e il valore del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio e al tempo stesso contiene un progetto di valorizzazione e tutela
nel segno della qualità e del turismo sostenibile.
Il lavoro costruito in questi anni sarà una vera e propria bussola per il futuro. Mette al centro tematiche fondamentali come il turismo lento e allarga la prospettiva di sviluppo turistico alla Valle dei Calanchi e ai nostri meravigliosi paesaggi, figli dell’incontro tra una natura sorprendente e unica e la mano secolare dell’uomo. Ringrazio la nostra partecipata Casa Civita che ha avuto un ruolo strategico nell’elaborazione del dossier e tutti i partner di questa straordinaria partita. In primis la Regione Lazio che ha da sempre creduto nella nostra candidatura.
Confidiamo nell’ok della commissione italiana, di continuare il cammino a Parigi e poi tra 18 mesi, il tempo necessario per tutte le verifiche e ispezioni Unesco, ci auguriamo di festeggiare Civita patrimonio dell’Umanità perché lo merita”.
“Un’operazione importante per Casa Civita, probabilmente la più delicata e prestigiosa a cui la società partecipata è stata chiamata. Il dossier è il frutto di un lavoro costruito pezzo dopo pezzo da dieci anni, con un’accelerata fortissima negli ultimi dodici mesi. Qui abbiamo dato il massimo, nonostante le difficoltà di contesto dettate dalla pandemia Covid-19.
Un lavoro di squadra duro ma che ha prodotto un frutto di qualità nel progetto che abbiamo riposto nelle mani della commissione italiana Unesco e del Mibact. Ringrazio il Comune di Bagnoregio che ci ha chiamato ad assumerci questa responsabilità. Ringrazio la Regione Lazio e il Mibact che sono stati partner presenti e preziosi in ogni momento. Ora possiamo augurarci che tutto vada per il meglio e che il lavoro fatto ci porti verso un riconoscimento che rappresenta sicuramente un faro per costruire uno sviluppo turistico di qualità a cui dovremo mantenere fede nei prossimi decenni.
Casa Civita, in caso dell’augurato titolo, continuerà ad avere un ruolo centrale in quanto individuata come attuatrice del piano di gestione del sito. Il lavoro è fatto, l’abbiamo portato a termine con grande impegno e determinazione. Ora dobbiamo augurarci il meglio per Bagnoregio e per il nostro straordinario territorio Viterbese”. Commenta così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.


















