Unesco, indiscrezioni su alcune criticità per la Macchina di Santa Rosa

Sembrerebbe che la festa della Macchina di Santa Rosa abbia bisogno di "raddrizzare" alcune cose per mantenere ben saldo il titolo di Patrimonio Unesco. Difficile trovare conferme alla notizia ma qualcosa bolle in pentola.
Sembrerebbe che la festa della Macchina di Santa Rosa abbia bisogno di “raddrizzare” alcune cose per mantenere ben saldo il titolo di Patrimonio Unesco. Difficile trovare conferme alla notizia ma qualcosa bolle in pentola.
Sembrerebbe infatti che la presenza in città in questi giorni dell’alto consigliere Unesco Francisco Javier Lopez Morales sia anche legata a una serie di verifiche sul rispetto di tutte le regole a cui il titolo di patrimonio dell’umanità obbliga.
Impossibile trovare conferme, le bocche a Palazzo dei Priori restano serrate. Ma qualche problema sembra esserci e la questione pare destinata a presentarsi con dovizia di particolari nei prossimi giorni.

Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















