Undici nuovi casi, nessuno a Viterbo
Coronavirus
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VITERBO- Undici nuovi positivi tutti in provincia, a Viterbo nessun positivo

VITERBO-Undici casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Nessun nuovo contagio nel capoluogo. “Gli ultimi referti di positività – fa sapere la Asl – sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 3 a Vallerano, 2 a Ischia di Castro, 2 a Montefiascone, 1 a Farnese, 1 a Marta, 1 a Ronciglione, 1 a Tuscania“.

Nessun nuovo positivo è stato ricoverato. “Dei casi odierni: 5 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 6 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio”.

In totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 16mila 800.

Quattordici i guariti. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 14 pazienti residenti nei seguenti comuni: 5 a Viterbo, 2 a Vetralla, 1 ad Acquapendente, 1 a Canino, 1 a Fabrica di Roma, 1 a Montalto di Castro, 1 a Montefiascone, 1 a Orte, 1 a Vitorchiano“.

I ricoverati sono otto. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 3 sono attualmente ricoverate in una struttura Covid extra Asl, 5 sono ricoverate all’ospedale di Belcolle, 461 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

Sale a 15mila 873 il numero delle persone negativizzate, 458 sono le persone decedute.

Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 193mila 604 tamponi, 187 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 22mila 240”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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