
William Tamantini, 30enne che gestisce una nota agenzia immobiliare e un’impresa di pulizie. Il suo cammino prosegue in realtà la strada battuta dai genitori, che hanno deciso di dargli fiducia e così porta avanti l’impresa di famiglia. Lo raggiungiamo a pochi giorni dal suo matrimonio, indaffaratissimo, per raccogliere un altro punto di vista, un’altra angolatura da cui guardare la città di Viterbo.
Per i giovani d’oggi la piaga più grande è il lavoro, te hai trovato una strada già aperta dai tuoi genitori. Cosa pensi del rapporto tra giovani e lavoro oggi?
“Per quello che riguarda me lavoro presso l’agenzia immobiliare e l’impresa di pulizia dei miei genitori. Sono il responsabile e mi occupo della gestione. Non è facile ma bisogna darsi da fare. Credo che la crisi spesso si trovi più che altro nella testa. L’errore più grande che si può fare è sicuramente restare fermi, immobili ad aspettare”.
Cosa pensi della città di Viterbo?
“Amo la mia città per la sua storia e la sua tradizione, ma meno per quanto riguarda ila mentalità. C’è tanta chiusura, anche se è vero che non tutto sono così. Purtroppo una buona parte rimane chiusa dentro le proprie mura e questo dispiace. Dispiace sentire dire che a Viterbo non si faccia niente quando invece ci sono molte attività e manifestazioni interessanti”.
Quali sono i tuoi sogni e le tue paure?
“Uno dei miei grandi sogni si sta avverando il 2 giugno con il matrimonio con Raffaella. Poi sogno una famiglia. Poi desidero crescere sul piano del lavoro. La mia paura? Non riuscire in una di queste cose”.
Per concludere qual è il tuo motto?
“Una frase che ho ripreso dal film “Invictus” e che ripeto ogni giorno della vita dentro di me: “Io il padrone del mio destino, il capitano della mia anima”.


















