Under 30 - Martina Ciorba tra passerella e realtà: "Il mio sogno? Vedere giustizia nel luogo dove vivo"
martina ciorba 2
800 Monastero
Martina Ciorba, classe 1995. Giovanissima, viterbese, studentessa universitaria e modella. Anche se pochi in città conoscono questo suo volto. Siamo andati a incontrarla per cogliere il punto di vista di una ventenne oggi nella Tuscia.

Martina Ciorba, classe 1995. Giovanissima, viterbese, studentessa universitaria e modella. Anche se pochi in città conoscono questo suo volto. Siamo andati a incontrarla per cogliere il punto di vista di una ventenne oggi nella Tuscia.

Oltre ad essere una studentessa universitaria fai la modella e partecipi anche per lavoro a video musicali. Vuoi parlarcene?

“Certamente. Sono una studentessa di Scienze della Comunicazione con l’aspirazione di diventare psicologa nel campo del lavoro o, meglio, psicologia delle organizzazioni. Ho una passione forte per la moda e tutto ciò che ne fa parte e di conseguenza tale passione mi ha spinto a prendere parte a sfilate e video musicali con organizzatori della zona e fuori. Amo indossare e posare. Nella fotografia possiamo vedere tutto ciò che l’occhio nudo e la mente molto spesso non colgono”.

Quali sono le tue aspettative? Il tuo mondo?

“Per il momento, affrontare il ciclo universitario non mi crea preoccupazione e sono ben concentrata su quello. Non ho grandi aspettative, voglio essere serena con un mio futuro lavoro e una famiglia. Il mio mondo non fa parte di questo mondo”

Quanto è importante essere se stessi?

“Essere se stessi è la parte più importante per qualsiasi persona. È il tuo biglietto da visita, sei tu. Bisogna imparare a piacere a noi stessi. Quello che pensiamo noi della propria persona è molto più importante di quello che gli altri pensano di noi”.

Quali sono i tuoi sogni e le tue paure?

“Il mio sogno è quello di vedere intorno a me giustizia, soprattutto nel luogo dove vivo. In ogni ambito. Ma tra i miei sogni c’è anche quello di vedere felici le persone che amo. Le paure sono molte ma basta avere qualcuno o qualcosa in cui credere e si superano”.

Come descriveresti la tua vita in tre parole o quale è il tuo motto?

“La mia vita in tre parole potrebbe essere : famiglia, amore, lavoro. Mentre il motto che porto dentro di me ogni seconda è :”La vita ti sorride se la guardi sorridendo”.

800 Confartigianato
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
monastero interno
TdP_Inalazioni
asvis 2
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda