
La Fune incontra l’Arci di Viterbo ed intervista tre giovani Under 30, Martina, Sara e Giulia che hanno effettuato il servizio civile presso l’associazione. Il loro servizio è in scadenza, e il prossimo 7 luglio scade il bando per poter replicare quel che hanno fatto loro in questi 12 mesi. Le abbiamo incontrate.
Voi svolgete Servizio Civile, un impegno sociale e chi fa onore potete spiegare che cos’è?
“Il Servizio Civile nasce come alternativa al servizio militare, per dare modo e opportunità ai giovani di rendersi utili nel sociale e andare in aiuto delle fasce più deboli. È un modo per tendere la propria mano a chi ne ha bisogno. È un grande impegno che porta a tante soddisfazioni. Per accedervi noi abbiamo fatto la domanda in risposta al bando, ed appena è uscita la graduatoria abbiamo fatto un colloquio e selezionate. È un’esperienza che purtroppo si fa solo per un anno”.
Di cosa si occupa l’Arci?
“L’Arci è un’associazione che fa battaglie per il sociale ma soprattutto, come altre associazioni, aiuta il prossimo senza pretese. L’associazione dedica il proprio tempo e il proprio spazio per questo genere di attività. Fare il volontario significa dare tutto per vedere il sorriso di chi ne ha bisogno, senza guardare l’orologio e cercando di essere operativi e disponibili per qualsiasi problema. Arci nasce per questo, aiutare il prossimo. Inoltre si occupa dell’organizzazione di eventi, Festival e laboratori aperti a tutti e fa promozione sociale”.
Alcuni non capiscono che il Servizio Civile e la Protezione Civile, sono cose diverse. Aiutateci a spiegarlo.
“La protezione civile opera per proteggere le persone, noi invece siamo quelli che invece fanno iniziative di promozione sociale e culturale”.
È un’esperienza che consigliereste ad altri giovani come voi?
“Sono esperienze che ti fanno crescere, ti danno una spinta in più, anche per affrontare la vita. È bello il pensiero di rendersi utili e di tornare la sera a casa avendo dentro qualcosa in più. Ai giovani consigliamo di essere sé stessi e di provare questa esperienza e di darci una mano, perché ci sono tanti progetti da realizzare”.
Per finire, quali sono i vostri sogni?
“Avverare i nostri progetti di vita, trovare nella società l’occupazione lavorativa che vorremmo dopo tanto sacrificio nello studio e continuare con i nostri mezzi a operare nel sociale”.


















