Under 30 - Diego Valentini, fra lezioni di italiano in Germania e sport
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La storia di Diego, da poco tornato da un'esperienza altamente formativa in Germania, dove ha insegnato italiano a una classe di studenti delle scuole medie

La Fune incontra Diego Valentini, Dottore in Lettere Moderne e Dottore Magistrale in Filologia Moderna appena tornato da un anno di insegnamento della lingua italiana in Germania. Oggi ci racconterà la sua esperienza all’estero come insegnante e le opinioni da parte degli stranieri su noi italiani.

Buonasera Diego e grazie di averci concesso questa intervista per noi preziosa. Innanzitutto chi è Diego Valentini e cosa fa nella vita?

Buonasera e grazie a voi per darmi questa splendida occasione. Ho 28 anni e ho studiato al Liceo Classico Buratti di Viterbo per poi laurearmi nel 2011 in Lettere Moderne e nel 2014 alla Magistrale di Filologia Moderna, entrambe all’Università della Tuscia di Viterbo. Sono stati anni di sacrifici: sono andato avanti con lavori e la borsa di studio, ma con tanta voglia di fare e realizzarsi. Alla triennale mi sono laureato con una tesi in Lingua e letteratura tedesca, mentre alla Magistrale in Letteratura italiana con una tesi su Niccolò Machiavelli. A fine estate 2015, infine, sono stato chiamato per andare a insegnare italiano per un anno in Germania.

Ci puoi raccontare la tua esperienza all’estero come insegnante e come cittadino italiano?

Certamente. Vorarlberg è la regione in cui si trova la città di Bludenz, dove ho alloggiato e insegnato. Sarò sincero, non è semplice insegnare la nostra lingua all’estero perché è considerata difficile dal resto del mondo a causa della sua unicità: la si legge come si scrive. Mi sono trovato in questa scuola media dove sono stato accettato e anche premiato dai miei studenti e dai colleghi di lavoro. All’inizio ero un po’ emozionato, ma comunque fiero di questa opportunità. Sembrerà strano ma stando fuori dalla propria nazione si riconoscono i difetti legati a noi italiani, come il nostro parlare a voce molto alta. All’estero noi italiani veniamo apprezzati in tutto, anche nell’ambito dell’istruzione e dell’insegnamento, cosa che purtroppo dalle nostre parti non succede sempre…

Oltre al lavoro e all’insegnamento ti occupi anche di sport giusto?

Giusto. Per me lo sport è importante per la salute personale. Sono fidanzato da 5 anni con Rosa Maria, la ragazza che ho al mio fianco. Aiuto Rosa e la sua famiglia in piscina. Sua madre, Cecilia, è la responsabile e gestore della Piscina e palestra Comunale di Vitorchiano e socia fondatrice della Dimensione Nuoto. Do una mano alla reception e ho preso i brevetti di istruttore per i corsi di palestra.

Hai mai condiviso le tue passioni dei viaggi all’estero con la tua fidanzata?

Si,abbiamo sempre messo via dei soldi per poter viaggiare e insieme siamo stati a Praga,in Islanda, in Francia a Parigi, a Berlino, in Scozia e in Polonia, con gli amici, invece, ho visitato l’Austria e a settembre andremo in Slovacchia per una gara internazionale di 42 km con 60 ostacoli.

Quali sono i sogni di Diego?

Potermi realizzare nello sport e nella mia professione di insegnante e realizzare la mia vita con Rosa e tutti i nostri progetti.

Le tue paure?

Tutti abbiamo paura, la mia è quella di non riuscire a realizzare i nostri progetti ma quando ce la si mette tutta nella vita non si ha paura.

Vuoi salutare qualcuno in particolare?

Saluto la mia Rosa e la sua famiglia, la mia amica Gloria, che si è sposata il 9 luglio scoros con suo marito Donatello, Samuela che si è laureata pochi giorni fa, Enrica, Carolina, Rosanna, Federica, Irene e i loro fidanzati, il mio amico Fausto e la sua fidanzata Antonia.

Prima di lasciarci vuoi salutare in tedesco noi della redazione La Fune?

Ein Gruß zur Herstellung von La Fune! (Un saluto alla redazione della Fune)

 

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