
Emanuele Moretti, 29 anni di Orte, produttore cinematografico affermato ci racconta la sua storia.
Produttore cinematografico a trenta anni, come nasce questa avventura?
“Tutto è iniziato a Viterbo, io sono di Orte, come aiuto produttore volontario nel film ‘Il Generale Dalla Chiesa’, con protagonista Giancarlo Giannini. Fu una bella esperienza, la prima per me. In verità ciò che ora per me è un’occupazione prima era soltanto una passione, un vero hobby. All’inizio studiavo filosofia, scelta per isolarmi dal mondo, poi al momento che mi serviva una base per poter andare avanti feci diventare il Cinema il mio lavoro fino ad arrivare a successi di livello internazionale”.
Sì, ma oggi che cosa fai?
“Lavoro per tre società sia come produttore che come delegato generale. Stanno una a Londra, a Roma presso Piramide dove faccio post-produzione, e in Belgio”.
Un esempio concreto di cosa vuol dire mondo globalizzato …
“Esattamente”.
Come dividi il tuo tempo tra lavoro e vita privata? Hai pur sempre meno di trent’anni.
“È brutto dire che non ho più vita privata, purtroppo negli anni l’ho sacrificata per questo lavoro che non ti lascia scampo neanche un misero secondo. Certo le soddisfazioni sono tantissime ma a volte vorrei dedicare più tempo a me stesso”.
Qual è il grande sogno di Emanuele Moretti?
“Il grande sogno? È una bella domanda…Da una parte è vero che su alcune cose sento di avercela fatta, con tanto sudore sulla testa. In realtà vorrei in una maniera psico-filmica descrivere ancora di più situazioni reali e soprattutto trovare attori e attrici giovani che possano contribuire a questa realizzazione. Questo è il mio sogno nel cassetto”.
La tua paura peggiore?
“Tutti abbiamo paura, risponderei che la paura fa parte dell’uomo e nella mia vita privata la mia paura è la perdita di chi più mi è caro”.
Come descrivi la tua vita con tre parole?
“Con tre parole mi sembra impossibile anche perché la nostra vita la costruiamo noi giorno dopo giorno, nonostante gli impegni e le difficoltà”.


















