Un'altra interrogazione sulla Terra dei fuochi di Graffignano, Pastorelli: "Una bomba ecologica"
Graffignano
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Pastorelli chiama in causa anche il Ministro della salute e chiede se si intende “avviare un monitoraggio epidemiologico, anche per il tramite dell'Istituto superiore di sanità, atto a verificare l'impatto sulla salute dei cittadini di Graffignano soprattutto in relazione alla presenza di rifiuti e sostanze particolarmente tossici”.

Ecco l’interrogazione di Oreste Pastorelli al Ministro sulla vicenda di Graffignano: “Un’ennesima terra dei fuochi”. Il deputato in forza al PSI e originario della provincia di Rieti nei giorni scorsi ha depositato l’interrogazione sulla vicenda dei rifiuti speciali sversati a Graffignano in località Pascolaro, Campo delle Noci e Bivio del Pellegrino. “Quali iniziative urgenti il Governo intende adottare?”.

Pastorelli chiama in causa anche il Ministro della salute e chiede se si intende “avviare un monitoraggio epidemiologico, anche per il tramite dell’Istituto superiore di sanità, atto a verificare l’impatto sulla salute dei cittadini di Graffignano soprattutto in relazione alla presenza di rifiuti e sostanze particolarmente tossici”.

Il 12 aprile 2016 – scrive Pastorelli – presso la prefettura di Viterbo, si è tenuta l’ennesima conferenza di servizi per avviare la bonifica dei terreni contaminati dall’interramento illecito di rifiuti speciali in località Pascolaro, Campo delle Noci e Bivio del Pellegrino a Graffignano (Viterbo). All’incontro erano presenti i rappresentanti del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, della regione Lazio, del Comando del Corpo forestale dello Stato, dell’Asl di Viterbo, dell’Arpa Lazio e il sindaco di Graffignano”.

La vicenda, raccontata recentemente da SkyTg24, riguardava l’interramento dei rifiuti speciali avvenuto dieci anni fa, quando le unità del Corpo forestale dello Stato, impegnate nell’operazione denominata «Girotondo», dopo lunghe indagini, portarono alla luce un imponente traffico illegale di rifiuti speciali interrati in prossimità del fiume Tevere nel comune di Graffignano (Viterbo).

“L’area interessata – spiega il deputato al Ministro – è di circa 50 ettari, tutta zona di ex cave, su cui bisogna effettuare ulteriori analisi dettagliate, a causa delle oltre 20 mila tonnellate di rifiuti tossici sversati, contenenti idrocarburi, oli pesanti, cadmio, cromo, cobalto, stagno e persino diossina (quest’ultima in valore 7 sette volte a quello massimo consentito). Una vera e propria bomba ecologica che impatta con le falde acquifere nelle immediate vicinanze del fiume Tevere; da analisi effettuate sui terreni limitrofi, a quelli posti sotto sequestro, coltivati a grano e ove insiste anche un’azienda agro-turistica-venatoria, sembrerebbe che gli agenti inquinanti abbiano già contaminato una vasta area; intanto, da dieci anni, gli abitanti di Graffignano attendono l’inizio delle operazioni di bonifica, con il rischio reale che i veleni siano già entrati nella catena alimentare animale e umana, con gravissimi effetti sulla salute dei cittadini”.

Pastorelli parla poi di Graffignano come de “l’ennesima terra dei fuochi ove speculatori e criminali, per tornaconto personali, hanno messo a serio rischio sia la salute di ignari cittadini, che l’integrità del territorio e delle risorse naturali”.

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