Una volta la chiamavano Via Bellavista…

VITERBO – Erba alta, sporcizia, un frigorifero abbandonato che è lì da settimane. Via Bellavista è l’emblema del degrado in cui versa la città di Viterbo.
VITERBO – Ci piange il cuore a pubblicare certi scatti. A vedere come è ridotta la città di Viterbo.
Via Bellavista sembra un mix tra una cloaca, una discarica e la foresta amazzonica.
Puzza di orina (che dalle foto non arriva) di tutti quelli che utilizzano questa Via come bagno pubblico.
Erba alta ai lati della strada, sui muri, che nessuno si preoccupa di sfalciare.
Un frigoriero buttato in terrà che sta lì da settimane e che nessuno ha pensato bene di venire a ritirare.
Via Bellavista è l’emblema del degrado in cui versa la città di Viterbo. Il simbolo del fallimento della classe dirigente che nell’ultimo decennio ha amministrato la città. E dell’immobilismo mortifero di quella attuale.
Seguono alcuni scatti che documentano il degrado.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















