Una Viterbese dal grande cuore beffata al 94’
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VITERBO – I ragazzi di Mister Calabro privi di numerosi titolari sfoderano una prestazione maiuscola contro i galletti di Vivarini. Il gol al 94’ di D’Ursi strozza in gola l’urlo di vittoria dei gialloblù.

VITERBO – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La Viterbese priva di ben 13 uomini sfodera al Rocchi una gara gagliarda mettendo sotto il Bari in formazione-tipo, una squadra costruita per la serie B e passando in vantaggio con Bensaja al 3’. Gara tutto cuore ed uno stadio Rocchi capace di spingere i gialloblù. Peccato il gol nel finale di D’Ursi che al 94’ strozza in gola l’urlo di vittoria dei gialloblù. Non è la prima volta (vedi Ternana e Reggina) che i leoni prendono gol nel finale di gara. Un aspetto su cui i ragazzi di Mister Calabro dovranno lavorare. Senza nulla togliere ad una prestazione maiuscola che senza dubbio rappresenta un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente gialloblù.

Di seguito, il tabellino della sfida tra Viterbese e Bari:

VITERBESE (3-4-2-1): Pini; Markic, Milillo, Baschirotto, Bianchi (40′ st. Zanoli), Bensaja, Besea, Errico (40′ st. Urso); Bezziccheri, Culina (11′ st. Bunino); Molinaro (42 st. Sibilia)

A disposizione: Maraolo, Vitali, Sibilia, ​​​​​​Zanoli, Menghi E., Menghi M., Urso, Ricci, Bunino. Allenatore: Calabro

BARI (4-3-1-2): Frattali; Berra (38′ st. Ferrari), Sabbione, Di Cesare, Perrotta (14′ st. Costa); Schiavone, Bianco, Hamlili (22 pt. Awua, 38 st. Corsinelli); Terrani (14′ st. D’Ursi); Antenucci, Simeri

Panchina: Liso, Marfella, Esposito, Folorunsho, Kupisz. Allenatore: Vivarini

Arbitro: Luca Zufferli di Udine

Ammonizioni: 26′ st. Pini, 30′ st. Bianchi 42′ st. Bezziccheri, 44′ st. Milillo

Marcatori: 3′ pt Bensaja, 49′ st. D’Ursi

Minuti di recupero: 3-5

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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