Una viterbese coinvolta nell’attentato di Dhaka: non si conosce la sua sorte
Dhaka
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Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha confermato che fra i morti ci sono degli italiani, ma ancora non è stato ufficializzato il nome degli scomparsi.

Una viterbese coinvolta nell’attentato di Dhaka. La notizia di un possibile coinvolgimento di una nostra concittadina circola da ieri sera, ma la conferma definitiva sarebbe arrivata solo in queste ore. Difficile ancora capire quale possa essere la sorte dell’imprenditrice viterbese che si sarebbe trovata nel locale colpito dai terroristi islamici, liberato dopo ore di angoscia ma con un numero consistente di morti.

Un portavoce dell’esercito del Bangladesh ha confermato che l’attacco terroristico sarebbe concluso grazie ad un’operazione militare durante la quale sono stati liberati 13 ostaggi, tra cui 4 stranieri. Almeno 20 persone invece sarebbero rimaste uccise.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha confermato che fra i morti ci sono degli italiani, ma ancora non è stato ufficializzato il nome degli scomparsi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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