Una via intitolata a Zeno Scipioni, fondatore della Camerata Polifonica Viterbese
Laura Allegrini
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VITERBO - La promotrice Allegrini (FdI): "L’ordine del giorno è stato già firmato da tanti colleghi consiglieri comunali ed è a disposizione di tutti quelli che vorranno condividere l’iniziativa”.

VITERBO – Intitolare un luogo pubblico al maestro Zeno Scipioni, una proposta che arriva dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Laura Allegrini.

“Il maestro Zeno Scipioni è stato una figura di spicco nel panorama musicale viterbese. Ha fondato in maniera pionieristica la Camerata Polifonica viterbese, che poi ha dato il via ad una vera passione a Viterbo per le Corali polifoniche. È’ stato, insieme ad altri Illuminati, promotore dell’istituzione della Scuola musicale comunale, che tanti professionisti di valore ha formato.

Forse è sconosciuto il suo lavoro di ricerca sui musicisti rinascimentali e barocchi della Tuscia, dei quali ha fatto conoscere e valorizzare l’opera, rendendola accessibile e alla portata di tutti. Il posto del suo nome è quindi proprio lì, nel quartiere dei musicisti, accanto a quegli artisti dei quali ha contribuito in maniera determinante a far conoscere il valore.

Nel giorno del suo compleanno mi faccio quindi promotrice dell’intitolazione di una via o, comunque, un luogo in quel quartiere, come già in passato avevo proposto. L’ordine del giorno è stato già firmato da tanti colleghi consiglieri comunali ed è a disposizione di tutti quelli che vorranno condividere l’iniziativa”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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