Una via intitolata a Nello Celestini, approvato l'ordine del giorno Ciorba
Ciorba - Frontini
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L'ordine del giorno Ciorba entra nella storia della città e il consiglio comunale approva la proposta di intitolare una via, una piazza o altro luogo significativo della città al padre fondatore del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Nello Celestini.

VITERBO – L’ordine del giorno Ciorba entra nella storia della città e il consiglio comunale approva la proposta di intitolare una via, una piazza o altro luogo significativo della città al padre fondatore del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Nello Celestini.

Il voto unanime in sala d’Ercole era di fatto scontato, avendo già raccolto l’odg proposto dal presidente del consiglio il sostegno di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione.

“Si impegna il Sindaco e la Giunta ad intitolare una strada, una piazza, un parco, un palazzo o altro luogo pubblico al Sig. Nello Celestini al fine di rendere omaggio e riconoscenza verso un figlio di Viterbo che si è speso in tutta la sua vita per mantenere viva e promuovere la secolare tradizione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa”. Questo il testo dell’ordine del giorno. 

Ora dovrà essere individuata la via o piazza o luogo significativo giusto. L’ideale sarebbe un ruolo simbolico del rapporto tra Nello e la città di Viterbo, un posto che ha a che fare con la storia di questo grande viterbese. Le difficoltà sono le solite: la burocrazia e i problemi dei burocrati. Qui la politica deve sapere volare alto e imporsi di fronte a questioni di poco conto e perplessità dei tecnici. 

Per dare rilievo alla decisione serve un luogo simbolo. Potrebbe andare bene piazza del Teatro, che diventerebbe Piazza Nello Celestini già Piazza Verdi. Questo permetterebbe ogni anno, all’arrivo della Macchina, di omaggiare e ricordare il primo capofacchino della storia moderna del Trasporto. 

Potrebbe funzionare anche una via del Pilastro, la casa di Nello. Ma si dovrebbe cambiare nome a una via importante e forse l’unica papabile sarebbe Viale Bruno Buozzi. Qui occorrerebbe cambiare i documenti di residenza di moltissimi cittadini, il che farebbe propendere la bilancia dalla parte dei tecnici. Sicuramente il Sodalizio può essere buon consigliere nella scelta. 

 

 

 

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
monastero interno
Onda
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
aiac_banner_01
POST FB 01