Una stagione con Albertazzi e Mazzamauro
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Giorgio Albertazzi e Anna Mazzamauro, potrebbero essere loro i volti della nuova stagione teatrale viterbese. Secondo indiscrezioni infatti sarebbero inclusi nel programma proposto da Patrizia Natale ed Ercole Palmieri al comune di Viterbo.

 

Anna Mazzamauro

Ercole Palmieri e Patrizia Natale avrebbero vinto il bando del comune di Viterbo per l’assegnazione della stagione teatrale. Gli spettacoli, che saranno messi in scena all’Auditorium dell’Università degli studi della Tuscia, non sono ancora stati comunicati.

 

La vittoria di Patrizia Natale ed Ercole Palmieri non è ancora ufficiale, ma contattati privatamente hanno confermato di aver ricevuto loro stessi la notizia in via ufficiosa. Il programma degli spettacoli della stagione sarà ufficializzato verosimilmente la prossima settimana perché i 13 giorni (il bando scadeva il 15 gennaio) impiegati dal comune per assegnare l’appalto avrebbero fatto slittare alcune date e quindi prima della comunicazione ufficiale il calendario dovrà essere riassettato.

 

Patrizia Natale, foto Viterbo Tv

Trapelano comunque alcune informazioni sugli spettacoli che potrebbero arrivare a Viterbo: secondo indiscrezioni in scaletta ci potrebbero essere tra gli altri (il condizionale è d’obbligo) un reading di Giorgio Albertazzi (Lezioni americane) e una commedia con Anna Mazzamauro. L’avviso pubblico, al quale avevano partecipato tra gli altri Alberto Bassetti, Gregorio Gala e Stefano Porri, chiedeva la presentazione di 12 spettacoli per 60.000€ di cachet ed era stato oggetto di polemiche da parte di Gianluca De Dominicis, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che aveva sottolineato la politica culturale adottata per la scelta delle spese ammissibili. “Niente – aveva dichiarato – per gli operatori culturali, per la comunicazione, per l’ufficio stampa o per i giovani e le produzioni locali”.

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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