Una sfida vinta con il cuore e la competenza: al S. Rosa salvata paziente fragile con intervento endoscopico d’eccellenza
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All’ospedale Santa Rosa di Viterbo, una complessa procedura endoscopica ha permesso di rimuovere con successo calcoli biliari in una paziente anziana con gravi comorbilità. L’intervento, eseguito con tecnica avanzata “Rendez Vous”, ha evitato ulteriori complicazioni, restituendole salute e serenità.

VITERBO – All’ospedale Santa Rosa di Viterbo, una paziente anziana con un quadro clinico complesso ha potuto ritrovare la speranza grazie a un intervento endoscopico eseguito con grande precisione e sensibilità.

Affetta da calcoli biliari nascosti e causa di dolorosi episodi di pancreatite ricorrente, la paziente non poteva essere trattata con le tecniche tradizionali a causa di una particolare conformazione anatomica. Il rischio era alto, ma l’équipe dell’unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva ha deciso di affrontare la sfida, affidandosi a una procedura avanzata, solitamente utilizzata nei centri di eccellenza.

Attraverso una tecnica combinata, chiamata “Rendez Vous”, i medici hanno prima individuato la via biliare nascosta con un ecoendoscopio, poi sono intervenuti con estrema accuratezza per rimuovere i calcoli che da tempo minavano la salute della paziente. Il tutto è avvenuto in un contesto reso ancora più delicato dalle numerose patologie pregresse.

Un valido esempio del successo di quando l’innovazione tecnica incontra l’umanità.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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