Una rete di imprenditori e professionisti a sostegno dei più fragili, ecco “ArtigianINrete”
de simone
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VITERBO - Per informazioni, chiarimenti e adesione ad “ArtigianINRete” è possibile contattare gli uffici di Confartigianato al numero 0761/33791.

VITERBO – Nasce “ArtigianINrete”, un progetto realizzato in partnership tra il Servizio sociale della Asl e Confartigianato Imprese a supporto delle persone e delle famiglie fragili.

Questo progetto mette a disposizione dei soggetti deboli una rete di imprese e professionisti operanti su tutto il territorio provinciale, divisi per settori merceologici, che siano disponibili a svolgere all’occorrenza lavori in loro favore, soprattutto in questo particolare momento di estrema difficoltà per tutti.

Sono già un buon numero le imprese della Tuscia che, su richiesta diretta del Servizio sociale della Asl, in collaborazione con i servizi sociali presenti in tutti i comuni della provincia, saranno disponibili ad effettuare lavori e riparazioni, al prezzo minore di mercato, all’interno delle abitazioni di soggetti fragili: anziani, disabili, famiglie in difficoltà. Confartigianato Imprese di Viterbo e Asl, attraverso i canali consentiti, si occuperanno di fornire a questi operatori tutte le informazioni e le istruzioni necessarie per indossare e utilizzare correttamente i dispositivi di protezione previsti dalla normativa vigente quando si va ad effettuare l’intervento richiesto.

“In queste settimane di emergenza COVID – spiega il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – la nostra azienda ha attivato numerosi servizi di assistenza, supporto e ascolto, con particolare riferimento ai bisogni, non solo di salute, delle persone più colpite dalle limitazioni che tutti noi stiamo rispettando. Il servizio sociale, nello specifico, ha messo in campo diverse linee di attività: una linea telefonica dedicata a supporto delle famiglie fragili, un servizio di collegamento tra i pazienti COVID ricoverati e i loro familiari e un servizio proattivo per i cittadini positivi al Coronavirus che stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Grazie alla disponibilità e al rapporto ormai consolidato con Confartigianato Imprese, ora siamo anche in grado di dare una risposta efficace a problemi pratici che, per le persone alle quali è stato richiesto di uscire il meno possibile dalla loro abitazione e di rispettare le norme comportamentali imposte, possono rivelarsi di difficile soluzione”.

“Noi e i nostri artigiani abbiamo subito accolto con favore l’idea di una collaborazione con la Asl di Viterbo per attivare un servizio di assistenza diretta di interventi e riparazioni in favore di soggetti fragili – commenta Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo -. Crediamo nella rete territoriale che nasce tra il pubblico e l’impresa privata, specie quando tale sinergia serve a rispondere alle esigenze di chi vive maggiori difficoltà”.

Per informazioni, chiarimenti e adesione ad “ArtigianINRete” è possibile contattare gli uffici di Confartigianato al numero 0761/33791.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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