
Un inizio col botto per il Tuscia Film Festival 2016, anzi un inizio “troppo forte”, visto che ad aprire la manifestazione è stato Carlo Verdone, uno dei più apprezzati attori e registi italiani. Ad accogliere Verdone a piazza San Lorenzo un fiume di persone, che non appena aperti i cancelli hanno fatto a gara per avere il posto migliore.
Dopo un piccolo giro del Palazzo dei Papi, poi, Verdone sale sul palco dove viene accolto da un applauso lunghissimo. Ma ecco arrivare la sorpresa della serata: prima che inizi l’intervista di Enrico Magrelli, sale sul palco Massimo Mecarini – presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa – con un regalo tutto viterbese per l’attore romano. Si tratta di uno speciale “ciuffo” da Facchino, con al posto del numero la scritta “Troppo Forte”. Verdone lo indossa subito aiutato dal presidente Mecarini.
Poi parte l’intervista. Il regista racconta le sue esperienze cinematografiche e si sofferma su quelle viterbesi. Negli anni, infatti, Verdone ha girato diversi film nella Tuscia, ma mai a Viterbo. A Oriolo Romano, racconta, è stata girata la scena del migrante di Bianco, Rosso e Verdone. Lo stesso personaggio, poi, al termine del film manda tutti a quel paese all’interno di un seggio elettorale ricostruito a Capranica. Una scena di Un Sacco Bello, invece, viene girata sulla Cassia Bis, mentre il viaggio in treno con Veronica Pivetti in Viaggi di Nozze, è stato girato sulla ferrovia Roma-Viterbo, con notevole disagio per i viaggiatori, come ricordo lo stesso attore.
Manca solo Viterbo all’appello, ma Verdone promette che presto rimedierà, almeno con una conoscenza approfondita della città. L’intervista va avanti fra aneddoti e spiegazioni del regista romano, fino alla sorpresa finale: un video saluto del calciatore viterbese Leonardo Bonucci, che saputo della presenza a Viterbo di Verdone, non si è potuto esimere dal mandargli un saluto.

















