Una parata in grande stile per inaugurare la 30esima San Pellegrino in Fiore
ac4772ae7ebbc377e2601b749aa7f7c7
800 Monastero
Il vescovo Fumagalli: "Stupendo camminare per il centro storico e vederlo pulito e pieno di fiori"

San Pellegrino in Fiore apre la sua 30esima edizione con i colori e il folclore della tradizione viterbese. Un inizio in grande stile, al quale ha preso parte anche l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Michelini e la vice Ciambella, oltre che la Diocesi con la presenza del vescovo Fumagalli.

L’adunata è iniziata alle 10.30, quando i gruppi folcloristici di Viterbo si sono incontrati in piazza Verdi per aprire la sfilata fino a piazza del Plebiscito. Lì hanno incontrato le autorità della città e hanno eseguito lo spettacolo in tema “La Primavera”, eseguiti dai musici e dagli sbandieratori del Centro Storico e del Pilastro. al termine il banditore ha annunciato l’inizio dell’evento.

Il vescovo Fumagalli non ha potuto che notare come Viterbo piena di fiori sia una città nuova. “È davvero bello girare per il centro storico e vederlo pulito e pieno di fiori”. Poi lancia la proposta: “Mi auguro che i vari vivaisti presenti adottino una piazza o una strada ed educhino i cittadini a mantenere curata e in ordine quel pezzetto di città. Un biglietto da visita importante per pellegrini e turisti”.

Anche il sindaco Michelini elogia la manifestazione numero 30. “Un’edizione importante, che riempie ancora una volta Viterbo di fiori. Quest’anno tantissimi espositori e turisti troveranno una vera festa a Viterbo”.

Dopo le dichiarazioni la parata riparte in direzione di San Pellegrino, cuore pulsante dell’evento primaverile, anche se quest’anno ci sono molte novità, tra tutte la presenza di fiori e piante anche in piazza delle Erbe, che finora era stata lasciata inutilizzata dalla manifestazione. Con la cerimonia d’apertura si da quindi il via alla 30esima edizione dell’evento floreale viterbese, all’insegna di colori, profumi e artigianato locale.

800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 01
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Onda