Una nuova vita per l'Interporto di Orte, 8 milioni di euro per il suo rilancio strategico
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ORTE - Si tratta di un importante intervento strutturale che inciderà profondamente sulla performance dell’Interporto di Orte, aumentando il suo potenziale di traffico giornaliero fino a 4.000 tonnellate.

ORTE – Otto milioni di euro per potenziare l’Interporto di Orte. Soldi benedetti, che arrivano dal Fondo di Sviluppo e Coesione (previsto nell’ambito dell’Accordo fra Governo e Regione Lazio), e che permetteranno il completamento intermodale dell’hub, portandolo a una estensione di 55mila metriquadri di superficie pavimentata, con la creazione di 1.200 metri di asta ferroviaria elettrificata, 4 binari da 750 metri lineari, conformi agli standard europei, e un binario raccordato direttamente con i magazzini.  

Si tratta di un importante intervento strutturale che inciderà profondamente sulla performance dell’Interporto di Orte, aumentando il suo potenziale di traffico giornaliero fino a 4.000 tonnellate.

Presentato, venerdì mattina 28 marzo, il progetto per il completamento dell’importante infrastruttura. Regione Lazio ha organizzato la presentazione della progettualità con cui si andrà ad allacciarlo alla rete ferroviaria nazionale. 

“Il progetto del nuovo Interporto di Orte, permetterà il completamento del terminal ferroviario intermodale, trasformando l’infrastruttura in un hub innovativo, in grado di accogliere convogli europei, fornire servizi di logistica integrata e favorire la distribuzione delle merci in tutta Italia. L’Interporto diventerà, così, un asset strategico per tutto il Lazio e non solo”. Così in una nota della Regione Lazio.

Alla conferenza stampa, oltre al vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, erano presenti: il vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna; il presidente della VIII commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, Mauro Rotelli;  il presidente di Interporto Centro Italia Orte spa, Lorenzo Cardo; il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Pino Musolino; il commissario straordinario S.S. 675 “Umbro – Laziale”, Ilaria Coppa; il responsabile Sviluppo Infrastrutture Area Centro Sud Tirrenica Rete Ferroviaria Italiana spa, Michele Volpicella.  

Sono inoltre intervenuti l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica, Giancarlo Righini; l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera; il presidente del gruppo FDI del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Sabatini. 

“Per la sua collocazione geografica, posta al crocevia delle infrastrutture stradali e ferroviarie che attraversano la penisola italiana in direzione Est-Ovest e Nord-Sud, l’Interporto di Orte è, infatti, uno snodo nevralgico per il trasporto e la logistica di tutto il Paese. 

Il valore strategico dell’infrastruttura è rappresentato anche dall’intermodalità che si crea attraverso gli assi viari stradali della E45 con l’autostrada A1, dove la traccia ferroviaria Orte-Falconara incrocia la rete italiana dell’Alta Velocità e dell’Alta Capacità. 

Gli interventi presentati oggi, attesi da più di dieci anni, mirano a favorire il rilancio dell’intero comparto industriale e produttivo del Lazio, favorendo una maggiore connessione e collaborazione tra le industrie del territorio e le altre italiane ed europee, aumentandone la competitività”. Così dalla Regione Lazio.


Fabrizio Ghera (Assessore ai Trasporti della Regione Lazio): “Asset strategico per l’intera regione”

“Il nuovo Interporto di Orte, che verrà realizzato grazie a un accordo fra il governo Meloni e la Regione Lazio, sarà uno snodo ferroviario strategico per il Centro Italia, in grado di accogliere convogli europei, fornire servizi di logistica integrata e favorire la distribuzione delle merci in tutta Italia. L’Interporto diventerà un asset strategico per la logistica e il trasporto di tutto il Lazio e non solo”.


Rotelli (deputato alla Camera per FdI): “Infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio”

“Il completamento del terminal ferroviario intermodale dell’Interporto è un intervento di portata straordinaria per l’intero territorio della regione Lazio e della provincia di Viterbo”. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del progetto dal titolo “Interporto centro Italia: opportunità senza confini”. “Si tratta di un’opera cruciale per il rilancio del tessuto industriale e produttivo del Lazio, possibile grazie al finanziamento di oltre 8 milioni di euro da parte del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Un’infrastruttura – spiega Rotelli – destinata a ottimizzare la distribuzione delle merci, attraverso un sistema di trasporto moderno ed efficiente, inserito nella rete ferroviaria nazionale e nei servizi intermodali europei: una connessione strategica che favorirà una maggiore competitività delle imprese del territorio, creando nuove opportunità di crescita e maggiore competitività sui mercati; e favorendo, al contempo, uno sviluppo economico più dinamico e sostenibile”.

“L’Interporto di Orte – prosegue il deputato – non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma una risposta concreta alle storiche criticità legate alla carenza di collegamenti, che per troppo tempo hanno limitato le potenzialità economiche della provincia di Viterbo. Con l’hub intermodale, il Lazio e la Tuscia potranno rafforzare la propria posizione nel panorama economico nazionale e internazionale, garantendo una logistica efficiente, sostenibile e integrata. Passo dopo passo, grazie ad una filiera istituzionale solida e coesa, stiamo portando a compimento una serie di incompiute attese da decenni, colmando ritardi e lacune che per troppo tempo hanno penalizzato la crescita della nostra regione.

Per questo ringrazio la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, gli assessori regionali Giancarlo Righini e Fabrizio Ghera; i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli; e la vice presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna”, ha concluso Rotelli.


Daniele Sabatini (capogruppo FdI in Regione Lazio): “Inizia una nuova era per lo sviluppo del nostro territorio”

Quella di oggi presso l’Interporto ‘Centro Italia’ di Orte è stata un’altra giornata storica per il Lazio e soprattutto per la Tuscia; un’altra incompiuta del nostro territorio sta finalmente per essere completata dopo decenni di attesa. Con la messa a terra del finanziamento di oltre 8 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione sarà finalmente realizzato il progetto di completamento e potenziamento di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico e produttivo della nostra regione.

La realizzazione del terminal ferroviario intermodale dell’Interporto con i servizi connessi, favorirà maggiori sinergie commerciali per le nostre aziende sia a livello nazionale che internazionale, rafforzando la competitività del tessuto industriale e imprenditoriale laziale, che potrà finalmente contare per il trasporto delle merci su un sistema ferroviario intermodale dotato di elevati standard di qualità, efficienza e sicurezza; un sistema per altro inserito nella rete europea dei servizi intermodali e collocato logisticamente in prossimità dei più importanti nodi stradali e ferroviari nazionali.

Un risultato straordinario, reso possibile dalla forte sinergia istituzionale e politica fra il governo Meloni e la giunta Rocca. Ringrazio il vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Commissione Ambiente e Lavori pubblici della camera Mauro Rotelli, la giunta Rocca e gli assessori Roberta Angelilli, Giancarlo Righini e Fabrizio Ghera per essere intervenuti all’ evento di presentazione del progetto presso l’Interporto e aver ribadito l’impegno per favorirne la realizzazione. Oggi inizia una nuova era per lo sviluppo economico del Lazio e del nostro territorio.


Zelli (Consigliere regionale FdI): “Opera fondamentale per l’export della Tuscia”

“Grazie alla collaborazione tra il Governo Meloni e l’amministrazione Rocca abbiamo ottenuto un’opera fondamentale per l’export della Tuscia e per il comparto industriale del Lazio”. Così è intervenuto il consigliere regionale Giulio Zelli a margine dell’inaugurazione dell’Interporto Centro Italia ad Orte.

“La Regione – prosegue Zelli – ha investito con forza su questo progetto, grazie agli 8 milioni del Fesr è stato possibile completare il terminal ferroviario intermodale dell’Interporto”.

I lavori hanno portato alla realizzazione di 55 mila metri quadrati di superficie pavimentata, 1200 metri di asta ferroviaria elettrificata, 4 binari ed un aumento del traffico giornaliero per oltre 4mila tonnellate. “Tramite il nuovo hub intermodale e le tracce ferroviarie di oltre 700 metri, la struttura potrà accogliere convogli provenienti dall’Europa, fornire i servizi di logistica integrata connessi e mettere a disposizione spazi di stoccaggio e frigoconservazione per favorire la distribuzione delle merci”.

“L’Interporto di Orte – conclude il consigliere – avrà un impatto decisivo sullo sviluppo economico del Lazio, con le industrie delle cinque province che saranno connesse tra loro e, allo stesso tempo, con le altri grandi aziende italiane ed europee. La Regione Lazio a guida Fratelli d’Italia punta ad aumentare la competitività delle imprese per investire sull’export. In questo programma la provincia di Viterbo, grazie a questa nuova infrastruttura, avrà un ruolo cruciale”.

 


Giampieri (coordinatore provinciale FdI): “Infrastruttura chiave per lo sviluppo economico e logistico della Tuscia”

“L’Interporto di Orte è un’infrastruttura chiave per lo sviluppo economico e logistico del nostro territorio”. Così il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri, a margine della conferenza per la presentazione del progetto, frutto della collaborazione tra il Governo Meloni e la Regione Lazio. “Si tratta di uno snodo ferroviario fondamentale – ha aggiunto Giampieri – che consentirà di accogliere convogli europei, offrire servizi di logistica integrata e ottimizzare la distribuzione delle merci su scala nazionale ed europea. Il terminal ferroviario intermodale avrà inoltre un impatto positivo per il comparto produttivo e industriale della provincia di Viterbo e non solo”, ha concluso Giampieri.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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