Una nuova vita per il Bullicame: telecamere, illuminazione e un progetto per le vasche
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VITERBO - Così dalle casse di via Ascenzi sono pronti a uscire 120mila euro. Somma individuata come congrua per riqualificare un'area centrale per fare di Viterbo una città termale.

VITERBO – Palazzo dei Priori al lavoro per disegnare una nuova vita al Parco del Bullicame. La speranza è di risolvere, entro agosto, la questione dell’acqua. Sono in corso tutte le pratiche che porteranno alla chiusura del pozzo San Valentino e all’utilizzo del Sant’Albino. Mossa giudicata necessaria dai tecnici per riportare flusso alla Callara.

Così dalle casse di via Ascenzi sono pronti a uscire 120mila euro. Somma individuata come congrua per riqualificare un’area centrale per fare di Viterbo una città termale.

Soldi che arrivano freschi dalla tassa di soggiorno, le cui entrate sono state stimate nel 2019 come pari a circa 400mila euro. Le intenzioni di Enrico Contardo, neo assessore al Termalismo, tratteggiano questo percorso: 20mila euro per la progettazione del nuovo Bullicame e quindi gli appalti per l’esecuzione dei lavori.

L’obiettivo è rendere l’area illuminata, videosorvegliata e ridisegnata dal punto di vista proprio delle vasche termali. 

Una vera e propria rivoluzione, destinata a cambiare il volto dell’area, con la chiusura di alcune pozze e il ritorno in auge di altre, compresa quella del rospo smeraldino. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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