Una notte storica per Viterbo, le mura medievali si illuminano. Centinaia di cittadini si entusiasmano
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VITERBO - Un countdown da dieci a zero, scandito dalla sindaca Frontini, e poi l'accensione in sincrono perfetto del primo tratto murario. Pareri positivi da parte dei presenti ed entusiasmo per un'azione che davvero incide positivamente sull'immagine che la città restituisce di sé. 

VITERBO – Una pagina della storia della città di Viterbo è stata appena scritta. A interruttore ancora “fumante” la cosa da registrare e consegnare alla cronaca di questo tempo è la presenza di centinaia di viterbesi all’inaugurazione di fatto di quel progetto, fondi Pnrr mirabilmente spesi, che è denominato ‘Passeggiata intorno alle mura’.

‘Secoli di Luce. Accendiamo le mura della città’ il titolo scelto per un appuntamento che alle 21 di questo mercoledì 30 aprile ha radunato a piazza Crispi moltissimi cittadini, arrivati incuriositi e andati via orgogliosi. Una moltitudine si è riunita per vedere le mura illuminate. Al momento solo il primo tratto tra Porta Romana e quella della Verità ma il progetto prevede la stessa valorizzazione per tutta la cinta.

“E’ un momento davvero importante per tutta la città. Questo progetto non è solo un intervento architettonico, è molto di più perché restituisce la bellezza della nostra città. Abbiamo voluto valorizzare le mura con questo intervento di luce. Viterbo deve essere una città che valorizza la sua bellezza e sa fare risaltare le proprie parti più identitarie”. Queste le parole della sindaca Chiara Frontini.

Un countdown da dieci a zero, scandito dalla sindaca Frontini, e poi l’accensione in sincrono perfetto del primo tratto murario. Pareri positivi da parte dei presenti ed entusiasmo per un’azione che davvero incide positivamente sull’immagine che la città restituisce di sé.

A condurre il racconto il vicesindaco Alfonso Antoniozzi. Un momento di comunità, una riappropriazione della città attraverso la bellezza.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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