Una notte di cultura e shopping nel centro storico
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VITERBO - "Un evento nato da un atto di responsabilità condivisa tra amministrazione e le realtà della città stessa - dichiara il sindaco Frontini -. La città è viva e i viterbesi lo vogliono dimostrare insieme all'amministrazione, tutti con lo spirito di comunità che stiamo cercando di sostenere il più possibile".

VITERBO – Questo sabato 17 dicembre il centro del capoluogo vive anche di notte. In programma l’evento ‘Non chiamatela notte bianca – le fontane illuminate si raccontano’. Si tratta di un’iniziativa immaginata per coniugare la vitalità del centro con la sua valenza culturale. 

“Un evento nato da un atto di responsabilità condivisa tra amministrazione e le realtà della città stessa – dichiara il sindaco Frontini -. La città è viva e i viterbesi lo vogliono dimostrare insieme all’amministrazione, tutti con lo spirito di comunità che stiamo cercando di sostenere il più possibile”.

Il programma si articola in diverse iniziative, prima tra tutte la visita alle fontane della città che saranno illuminate e che ci racconterà quale è stato il ruolo nella storia della comunità di Viterbo. In più dalle 20 a mezzanotte i negozi saranno aperti per lo shopping natalizio.

L’itinerario racconto verso le fontane partirà alle 18.30 e alle 21 verso le fontane del centro storico: fontana di Palazzo dei Priori, del Sacrario, di San Faustino, di Piazza della Rocca, di piazza Dante, di piazza della Crocetta, di piazza Fontana Grande. 

E per promuovere le iniziative culturali presenti in città in questo momento, verranno distribuiti coupon promozionali con uno sconto sul biglietto per la mostra Museo dei Portici ‘Michelangelo e la Cappella Sistina: i disegni di casa Buonarroti in dialogo con Sebastiano del Piombo’. 

“La serata è una delle tessere – aggiunge il primo cittadino – che insieme a tante altre iniziative degli assessorati stanno plasmando il mosaico che disegnerà lo sviluppo che abbiamo in mente per Viterbo”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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